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Cronaca | 15 giugno 2021, 17:59

Travolse gruppo di turisti sulla piazza di Monforte d’Alba: chiesto il rinvio a giudizio dell’investitore

Fissata l’udienza preliminare nei confronti del 42enne autotrasportatore di Carrù indagato per il sinistro che cagionò la morte della 66enne torinese Fiorangela Ghiglio e il ferimento di altre quattro persone

La scena dell'incidente verificatosi lo scorso 25 settembre sulla piazza di Monforte d'Alba

La scena dell'incidente verificatosi lo scorso 25 settembre sulla piazza di Monforte d'Alba

E’ stata fissata per il prossimo 14 settembre, a quasi un anno da quel tragico venerdì pomeriggio, l’udienza preliminare con la quale il Gup presso il Tribunale di Asti Giorgio Morando sarà chiamato a vagliare la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pubblico ministero Gabriele Fiz nei confronti di Eraldo Dotto, il 42enne autotrasportatore di Carrù che il 25 settembre 2020, transitando in piazza Umberto I a Monforte d’Alba alla guida di un Suv Mercedes, perse il controllo del mezzo piombando su un dehors e travolgendo un gruppo di turisti.

L’incidente costò la vita a Fiorangela Ghiglio, 66enne torinese della quale, per volere della famiglia, il centro langarolo ospitò i funerali il successivo 8 ottobre, mentre il 76enne compagno della donna, ferito in modo grave, rimase ricoverato per diversi giorni all’ospedale di Verduno. Nel sinistro venne coinvolta anche una coppia di turisti tedeschi, entrambi 62enni, trasportati al "Santa Croce" di Cuneo, e un 60enne belga, anche lui medicato a Verduno.

In ospedale venne anche condotto lo stesso Dotto, nei confronti del quale venne accertata una presenza di alcol nel sangue superiore ai 0,5 grammi per litro che il Codice della Strada prevede quale limite massimo per mettersi alla guida.

Da qui l’imputazione per omicidio stradale, lesioni gravi e gravissime contenuta nell’informazione di garanzia notificata al 42enne, che è difeso dall’avvocato monregalese Alessandro Viglione, mentre nelle ore successive alla tragedia Dotto veniva anche sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposti dal Pm Giorgio Nicola e convalidati dal Gip Francesca Di Naro, per poi essere revocati nello scorso dicembre.

E. M.

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