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Scuole e corsi | 15 giugno 2021, 15:47

Lezione con i volontari AIB di Garessio e Chiusa Pesio per i bambini del progetto "Gemme in libertà" di Pianchiosso

Ai piccoli è stato mostrato e spiegato il lavoro che svolgono i volontari dell'antincendio boschivo

Lezione con i volontari AIB di Garessio e Chiusa Pesio per i bambini del progetto "Gemme in libertà" di Pianchiosso

Immaginatevi di tornare piccoli, per un attimo, e di chiedervi: “Cosa vorresti fare da grande?”. Potrebbe tornarvi in mente la risposta che in tanti, sia grandi che piccini, spesso danno con gli occhi un po’ trasognati, immaginandosi come degli eroi e pregustando la velocità dell’azione al suono della sirena: “Il pompiere!”.

Ecco che giovedì scorso, il 10 di giugno, nella cornice bellissima di Pianchiosso, al Progetto di Educazione in Natura “Gemme in libertà”, alternativo alla scuola dell’infanzia, 4 coraggiosi volontari dell’Antincendio Boschivo di Garessio sono sopraggiunti a sirene spiegate a bordo del fuoristrada e del camioncino verde.

I bambini e le bambine, tra i due anni e mezzo e i cinque anni, hanno avuto reazioni diverse: chi battendo le mani si è subito avvicinato ai 4 uomini in divisa arancione, chi ha preso per mano le accompagnatrici per andare incontro alla sorpresa sentendosi sostenuto e chi, un po’ intimidito, è rimasto dapprima in disparte a guardare con le mani in mano...

I due potenti mezzi erano stati parcheggiati in un prato vicino, dove i volontari dell’A.I.B di Garessio e di Chiusa Pesio avevano anche predisposto un’attività per aiutare bimbe e bimbi a comprendere il tipo di intervento che loro possono doversi trovare a fare.

Un grande pannello di legno illustrato con gli animali e gli alberi del bosco ed un foro centrale posto in alto, presentava due possibilità: attraverso alcuni intagli si potevano scorgere le fiamme rosse lambire il cielo, gli alberi, i campi, le tane degli animali ma, se si compiva una certa operazione, ecco che il rosso del fuoco scompariva ed il verde rassicurante del bosco tornava a riempire tutto il pannello. Ma quindi, se si vede del fumo salire da un bosco, o si scorgono delle fiamme avanzare tra gli alberi e i campi, cosa bisogna fare?

Occorre comporre il numero 112 e chiedere dell’Anti Incendio Boschivo perché gli uomini volontari, appositamente formati con una preparazione teorica e pratica in aula e sul campo, arrivino con la furgonetta munita di cisterna e lungo tubo di gomma terminante con una pistola ad alta pressione. I piccoli e le piccole, aiutati dalle accompagnatrici, hanno imbracciato la pistola, preso la mira e, schiacciando il grilletto, fatto partire un getto d’acqua in direzione del foro centrale in alto sul pannello. Se la quantità d’acqua direzionata in quel punto, e che si raccoglieva in un secchio sottostante, era sufficiente, il suo peso faceva abbassare una parte del pannello checopriva le fiamme rosso fuoco, facendo tornare il verde a ricoprire tutti gli alberi e gli animali del bosco, tratti in salvo!

Ilaria Vignotto, educatrice e fondatrice del progetto “Gemme in libertà”, creato con la collaborazione di un gruppo di famiglie che desiderano un’educazione diversa, che condividono ideali, valori e desideri inerenti alla crescita e all’educazione dei figli, desidera ringraziare Giuliano Ghiglia, un papà, volontario del distaccamento A.I.B. squadra di Garessio: "Questa occasione, preparata e voluta fortemente sia dai bambini che dai genitori partecipanti al progetto di Educazione in natura, è stata possibile grazie alla disponibilità di Giuliano. È stata una delle tante opportunità offerte alle bambine e ai bambini che frequentano questo luogo magico, completamente immerso nel verde, incorniciato dal bosco: un ambiente ricco di biodiversità e di continui stimoli dove l’apprendimento avviene in modo spontaneo, diretto, “facendo”, attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l’immaginazione, l’autonomia e la creatività".

Dopo che ciascun bimbo e ciascuna bimba, con i propri tempi, si sono accostati al getto dell’acqua, i volontari li hanno ancora intrattenuti con la radiolina, i walkie talkie, che fanno parte dell’equipaggiamento di ciascuna squadra, richiamando la loro attenzione intorno ad un altro pannello. L’attività successiva era cercare di imparare a riconoscere i nomi e le fattezze delle varie parti che costituiscono l’attrezzatura dei volontari dell’A.I.B.: dai dispositivi di protezione individuale al completo da indossare, dall’elicottero alla vasca di raccolta dell’acqua, dal flabello all’amico a quattro zampe. Insomma, dopo averli nominati uno per uno e coperti, poi si trattava di ricordarsi la posizione nel pannello e scoprirli nuovamente, ridendo di gusto per gli errori o rimanendo stupiti e soddisfatti per la capacità di memoria dimostrata dai piccoli e dalle piccole, che hanno alla fine ricevuto in omaggio alcuni palloncini arancioni.


comunicato stampa

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