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Attualità | 18 giugno 2021, 17:11

"Vogliamo fare qualcosa per ricordare Paolo": così gli ex concorrenti della 4^ edizione di Masterchef

A telefornarci Silvana Amodeo di Bitonto, provincia di Bari. "Siamo tutti sconvolti. Al di là della gara, ci volevamo davvero bene e abbiamo condiviso tanto in quei lunghi mesi"

"Vogliamo fare qualcosa per ricordare Paolo": così gli ex concorrenti della 4^ edizione di Masterchef

"Chiamo perché ho saputo della morte di Paolo. Ero concorrente con lui nella quarta edizione di Masterchef. Siamo tutti sconvolti dalla notizia, vogliamo fare qualcosa in memoria della bellissima persona che era".

Una telefonata da Bitonto, in provincia di Bari. Lei è Silvana Amodeo, tra i 20 concorrenti di quella edizione di Masterchef, la quarta, andata in onda tra dicembre 2014 e marzo 2015, alla quale partecipò anche Paolo Armando, per tutti la "tigre". Arrivò quarto, ma conquistò tutti con la sua verve e il suo carattere. 

Paolo Armando è morto ieri 17 giugno, lasciando la moglie e tre figli.

Una notizia che ha fatto il giro dell'Italia. E che ha destato profondo cordoglio in tutti quelli che lo conoscevano, anche solo come tenace concorrente di quel seguitissimo programma televisivo.

Tutti i suoi compagni di quell'edizione vogliono fare qualcosa per ricordarlo. Spesso, Paolo, durante le sue partecipazioni a serate in provincia di Cuneo, evidenziava come dietro le quinte della trasmissione il rapporto con i suoi "rivali" fosse speciale. Si lottava e si gioiva insieme. Si condividevano ansie e timori, sogni e progetti, in quel residence dove passavano tanto tempo.

"Non avevamo sue notizie da tempo - ci dice Silvana. Noi concorrenti ci sentiamo ancora, eravamo legati, amici. Al di là della gara, abbiamo vissuto dei momenti molto forti insieme e Paolo era davvero amato da tutti. Può sembrare difficile da credere, ma si era creato un gruppo di persone che si volevano bene, eravamo uno la spalla dell'altro. Siamo profondamente addolorati". 

Silvana ci ha chiamato anche per chiederci una mano, perché tutti i concorrenti di quell'edizione, con lei in prima linea, vorrebbero poter fare qualcosa in memoria del loro amico che non c'è più. "Qualcosa che sia rispettoso della sua attenzione al sociale e agli altri, una donazione, magari alla parrocchia dove lui faceva il catechista o a qualche associazione del territorio. Crediamo che sia il modo più giusto per ricordare chi era e la sua attenzione agli altri".

barbara simonelli

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