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Attualità | 20 giugno 2021, 19:28

I Gesuiti salutano Cuneo, dopo quattro secoli

Nella Messa con il Vescovo, monsignor Piero Del Bosco, i religiosi hanno salutato la città

I Gesuiti salutano Cuneo, dopo quattro secoli

Con una cerimonia semplice e, allo stesso tempo, toccante, dopo quattro secoli i Gesuiti hanno lasciato quest'oggi Cuneo, celebrando l'ultima Messa - officiata dal Vescovo, monsignor Piero Del Bosco - presso la cappella dei Tomasini.

Accompagnati dalla riconoscenza dei tanti Cuneesi che - negli anni, hanno conosciuto i religiosi nella chiesa di via Statuto - i Gesuiti hanno salutato la città, in cui arrivarono nel 1607, cappellani dell'antico ospedale.

Una cerimonia molto emozionante, nello stile di una volta, con canti in voga diversi anni fa, ai tempi della Casa di Caccia a San Giacomo di Entracque, dove generazioni di giovani Cuneesi conobbero padre Cappello.

"Vi stupirete tutti del fatto che non conosco nessuno e nessuno mi conosce, ma sono io qui a pronunciare l'omelia - ha esordito padre Roberto Del Riccio, superiore gesuita della Provincia dell'Europa meridionale -. Da oggi la città di Cuneo ha due modi per ricordare i Gesuiti: quello di portare il ricordo nel cuore e quello di attendere un incontro sotto un'altra veste".

"La fede mi ha permesso di superare il buio della notte che ho incontrato durante la vita: quanto ha seminato padre Cappello, negli anni della nostra gioventù, ha portato negli anni molti frutti. Peccato che i nostri figli non potranno godere di un percorso così bello", commenta Cristina Giordana, che frequentava "i Tuma" negli anni '80.

Pietro Ramunno

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