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Politica | 23 giugno 2021, 07:34

Cuneo Solidale e Democratica, braccio operativo di Monviso in Movimento

Il referente Marco Fino abbozza la strategia del gruppo in vista delle comunali 2022 e si dice convinto che la maggioranza uscente, magari con qualche innesto, resterà unita in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno

Cuneo Solidale e Democratica, braccio operativo di Monviso in Movimento

Cuneo Solidale e Democratica, il gruppo consiliare che ha uno stretto legale con l’associazione politico-culturale “Monviso in Movimento”, è uno dei perni della maggioranza consiliare uscente.

Annovera nelle sue fila il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Spedale, un assessore, Marco Vernetti, e due consiglieri: Tiziana Revelli (capogruppo) e Giovanni Cerutti.

Per capire come il gruppo, che nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni, si sta attrezzando in vista del ritorno alle urne, abbiamo chiesto il parere del referente, Marco Fino.

 

Quali sono le vostre determinazioni per le prossime elezioni comunali?

“Abbiamo abbozzato alcuni primi ragionamenti. L’idea condivisa è di proseguire nel solco dell’esperienza amministrativa dei due mandati di Federico Borgna”.

 

A proposito, che dice il sindaco Borgna? Tutti gli chiedono di svolgere una funzione di regista, ma lui ancora non si pronuncia…

“Credo che, a tempo debito, lo farà. Per ora stiamo ragionando sul programma. Poi, quando si passerà alla parte più complessa, quella del candidato sindaco, servirà il suo parere e penso che sarà dirimente”.

 

Con il Pd i trascorsi erano stati burrascosi. Adesso andate d’amore e d’accordo?

“Direi di sì. C’è buona sintonia e le grandi scelte le abbiamo assunte di comune accordo”.

 

Non temete una possibile alleanza Pd-5Stelle, che potrebbe scompaginare i giochi?

“Non credo che a Cuneo il problema si ponga”.

 

La maggioranza è ancora ai blocchi di partenza, mentre Boselli batte i quartieri senza tregua. È realistico pensare ad un suo coinvolgimento?

“Non chiudiamo la porta in faccia ad alcuno. Certo è che sui grandi temi, nuovo ospedale in primis, le scelte fatte non si rimettono in discussione. Boselli sull’ospedale mi pare la pensi diversamente”.

 

E con Carluzzo, che chiede più spazio per i giovani?

“Condivideva con noi l’appartenenza a Monviso in Movimento. Ha scelto una sua strada, in solitaria. Ci spiace che non abbia voluto percorrerla con noi. Gli facciamo gli auguri”.

 

A proposito di Monviso in Movimento, quali sono i vostri rapporti con l’associazione?

“Per dirla con una battuta, Cuneo Solidale e Democratica è il braccio operativo di Monviso sul piano amministrativo e Alberto Valmaggia è il nostro padre nobile”.

 

Manassero, Serale…gli aspiranti sindaci ad oggi sono tanti, forse troppi. Non crede?

“In questa fase è legittimo che ogni gruppo metta sul tavolo i nomi di coloro che sono ritenuti gli alfieri migliori”.

 

Spenderete, per parte vostra, anche il nome del presidente del Consiglio comunale, Spedale?

“Ha indubbiamente i requisiti per essere nel novero, ma non mi trascini in questo gioco che va bene ad un’informazione gossipara, ma che ritengo poco costruttivo”.   

 

Se non si trovasse una soluzione “interna” sareste d’accordo per una “esterna”?

“Certo quest’ultima risolverebbe molte discussioni interne, ma mi sembra una strada poco praticabile. Confido che si possa trovare una ragionevole sintesi”.

 

Qualcuno, in autunno, questa sintesi in autunno dovrà pur farla…

“Sono certo che Federico Borgna ci aiuterà”.

   

GpT

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