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Attualità | 23 giugno 2021, 07:20

A Santo Stefano Belbo l’elisoccorso può ora atterrare sia di giorno che di notte (FOTO)

Con un test di verifica dei requisiti tecnici per il volo diurno e notturno, da ieri è operativa l’elisuperficie di piazza Unità d’Italia. Sotto il mandato del sindaco Laura Capra, prende forma il progetto avviato nel 2018 dall’ex primo cittadino Luigi Genesio Icardi

L'atterraggio notturno dell'elisoccorso a Santo Stefano Belbo

L'atterraggio notturno dell'elisoccorso a Santo Stefano Belbo

Alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, è stata inaugurata ufficialmente nella serata di lunedì 21 giugno l’elisuperficie di piazza Unità d’Italia, a Santo Stefano Belbo.

Con un test di verifica dei requisiti tecnici per il volo, tanto diurno quanto notturno, il sito di atterraggio – nell’area industriale del paese – a tagliare il nastro è stata l’Amministrazione comunale al completo, guidata dal sindaco Laura Capra, che ha sempre inserito tra i propri punti cardine la sicurezza dei propri concittadini.

“Si tratta di un progetto per la tutela dei santostefanesi che avevamo fortemente a cuore – ha spiegato il primo cittadino –. L’idea era nata già nel 2018, con la precedente Amministrazione, ma ha subìto dei rallentamenti a causa della pandemia, da cui pian piano stiamo uscendo.

Dopo l’inaugurazione del punto vaccinale, che sta fornendo circa 700 dosi ogni settimana (metà della popolazione della valle Belbo ha già ricevuto la prima dose, ndr), siamo felici di rendere operativo anche questo servizio, che permette di intervenire con tempestività, in caso di emergenza, in tutta la Valle Belbo”.

“Costituisce per me un grandissimo onore prendere parte a questo evento, la prima validazione da quando ha avuto avvio il periodo pandemico – ha aggiunto l’assessore regionale Icardi –. Il Servizio Regionale di Elisoccorso, diretto dal dottor Roberto Vacca, integra il Servizio di Emergenza Territoriale ed è un’assoluta eccellenza piemontese, permettendo di raggiungere in pochi minuti siti di intervento in zone impervie, con professionisti sanitari e tecnici altamente specializzati.

Vorrei manifestare la mia gratitudine a tutte le Amministrazioni locali che hanno dato il loro supporto, in collaborazione con la cittadinanza, per la realizzazione di questi siti di atterraggio, che oggi, in Piemonte, sono 183: parliamo di una rete in continuo sviluppo, che puntiamo a rendere sempre più capillare in tutto il territorio regionale”.

Alla manifestazione sono intervenuti anche il direttore generale dell’Asl Cn2, Massimo Veglio, rappresentanti delle Forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato del territorio, tra le quali Avav, Protezione Civile, Fidas, Lions Club e Vigili del Fuoco.

redazione

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