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Attualità | 24 giugno 2021, 14:14

Ad Alba 300 alloggi Atc e nessuna occupazione abusiva. L’ente investe 3,4 milioni per riqualificarne un terzo

L’assessore regionale Caucino in visita ai complessi di via Cencio e via Gallizio. Dal Comune la richiesta dei fondi utili a recuperare altri 17 appartamenti sfitti e l’impegno a intervenire su Piana Biglini

L'assessore regionale Caucino, al centro della foto, in visita al complesso Atc di via Cencio insieme al sindaco Bo e ai vertici dell'Atc Piemonte Sud

L'assessore regionale Caucino, al centro della foto, in visita al complesso Atc di via Cencio insieme al sindaco Bo e ai vertici dell'Atc Piemonte Sud

"Sfittanza zero". Con questa parola d’ordine l’assessore regionale Chiara Caucino sta portando avanti un piano col quale recuperare entro un termine di anno e mezzo qualcosa come 3.368 alloggi popolari in tutto il Piemonte: unità abitative che fanno parte del patrimonio di oltre 50mila appartamenti di cui sono proprietarie le tre Agenzie Territoriali per la Casa piemontesi (Centrale, Nord e Sud), ma che in questo momento non possono venire utilizzate dalle famiglie in lista d’attesa nelle graduatorie in quanto bisognose di piccoli o grandi lavori di ristrutturazione.

Un proposito che Caucino intende perseguire anche grazie agli stanziamenti che la Regione ha recentemente riservato al capitolo, con 2 milioni di euro di affidamenti che verranno approvati nella prossima Giunta, a sommarsi agli 1,5 milioni stanziati nello scorso gennaio e nell’attesa che entro la fine dell’estate Torino riesca a sbloccare i circa 8 milioni di risorse ex Gescal: fondi che, figli di un accordo di programma dell’aprile 2001, da allora sono fermi sui conti della Cassa Depositi e Prestiti.

Risorse importanti, quindi, destinate in buona parte ai più critici contesti del capoluogo regionale e delle grandi città, ma che dovrebbero consentire di arrivare anche in realtà di provincia quali quelli che la rappresentante della Giunta Cirio è impegnata a visitare con la serie di uscite sul territorio che da settimane la impegnano in giro per il Piemonte.

Un tour che nella mattinata di oggi, giovedì 24 giugno, ha fatto tappa ad Alba, prima di toccare la vicina Asti. Ad accoglierla nel corso di un primo incontro svoltosi in municipio e di due sopralluoghi tenuti presso le case Atc di via Cencio e via Pinot Gallizio c’erano il sindaco Carlo Bo e gli assessori Elisa Boschiazzo (Politiche sociali) e Fernanda Abellonio (Urbanistica), insieme ai vertici dell’Atc Piemonte Sud, col presidente Paolo Caviglia, il suo vice Marco Buttieri, il consigliere d’amministrazione albese Mario Canova e il direttore generale Alessandro Lovera.

Un’occasione per fare il punto con gli amministratori locali di una situazione che, come ha rimarcato Mario Canova, ai piedi delle Langhe si presenta più rosea che altrove, sia storicamente che nell’attuale difficile contingenza di nuove povertà figlie della pandemia, grazie anche ai consistenti investimenti coi quali – due distinti appalti banditi per un totale di 3,4 milioni – l’ente deputato alla gestione delle case popolari sta provvedendo alla riqualificazione energetica di un centinaio di alloggi su queste due sedi, consentendo di mettere mano a un terzo dei 291 appartamenti complessivamente presenti in città. Col risultato che quello albese rappresenta "uno dei pochi contesti regionali nei quali – ha sottolineato Mario Canova – non si registrano fenomeni di occupazione delle case".

Per arrivare anche qui all’obiettivo della "sfittanza zero" servirà però un’ulteriore passo. Si tratta di trovare tra le pieghe di quei milioni i 125mila euro necessari a rendere disponibili altri 17 appartamenti. Unità abitative che in questo momento non possono contribuire a sfoltire la nutrita lista delle oltre 300 famiglie albesi che tre anni fa entrarono nella graduatoria finale dell’ultimo bando per le case popolari. E appartamenti che potrebbero venire affidati mettendo mano a sistemazioni generalmente di piccola entità, come si evince dall’esiguità del fabbisogno complessivo.

Un impegno del quale l’assessore e i vertici Atc si sono fatti carico, con il primo a ribadire il proprio generale impegno nel voler portare "legalità, dignità e decoro abitativo in contesti che spesso sono purtroppo connotati da degrado economico, morale ed educativo anche in ragione delle sistemazioni fatiscenti nelle quali molte famiglie sono costrette a vivere".
E i secondi che hanno quantificato in 130 milioni di euro la mole di investimenti che l’ente ha programmato per interventi di riqualificazione energetica su 230 immobili nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria grazie alla misura del 110% e al meccanismo della cessione del credito.

Il sindaco Bo si è detto pronto ad anticipare la somma necessaria al recupero di quella ventina di alloggi, rinnovando poi l’impegno già speso nell’ultima campagna elettorale per affrontare il problema più volte denunciato in passato relativamente al complesso popolare di frazione Piana Biglini. Qui undici alloggi di proprietà di un privato furono oggetto di occupazioni e devastazione. Il proposito era e rimane quello di rilevarne la proprietà, per affidarli all’Atc al fianco di quelli che la stessa già detiene nello stesso complesso. "La pandemia non ci ha aiutato in questa direzione, ma ci stiamo lavorando e il Comune è pronto a fare la propria parte", ha assicurato in proposito il sindaco Bo.

Ezio Massucco

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