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Attualità | 25 giugno 2021, 15:57

Campagna vaccinale, prima dose per il presidente Cirio (VIDEO)

Il governatore della Regione Piemonte oggi all'ospedale di Verduno: "La campagna vaccini costituisce l'unica possibilità per rivedere un futuro che non ci imponga altre restrizioni e limitazioni della libertà personale, altri morti, altre scuole chiuse, altre aziende che falliscono"

Campagna vaccinale, prima dose per il presidente Cirio (VIDEO)

Indossando la maglietta del Dirmei (il Dipartimento interaziendale Malattie ed Emergenze infettive della Regione Piemonte, che si occupa da quasi un anno e mezzo dell'emergenza Covid) in segno di riconoscenza verso chi lavora per garantire la maggior capacità vaccinale della Regione Piemonte, permettendo di veleggiare verso la sicurezza, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio si è presentato oggi - venerdì 25 giugno - all'ospedale di Verduno, rispondendo alla convocazione per l'inoculazione della prima dose di vaccino. 

"Finalmente, dopo aver lavorato tanti mesi perché la vaccinazione fosse effettuata in ordine di fragilità e per categorie, oggi è arrivato il mio turno, che ha tenuto conto anche del fatto che rientro tra i guariti dal Covid - affermato il governatore -. Oggi è un momento importante per me, come uomo, come padre e come cittadino, che si inserisce in una delle campagne più importanti mai assunte dal nostro Paese dal dopoguerra a oggi: la campagna vaccini costituisce l'unica possibilità per rivedere un futuro che non ci imponga altre restrizioni e limitazioni della libertà personale, altri morti, altre scuole chiuse, altre aziende che falliscono. Quello era il Covid, questo è il vaccino, ed è tutto vero: i vaccini sono scienza e la scienza salva la vita alle persone. Grazie dunque a tutti quelli che lavorano e fanno sì che la nostra regione sia tra le più performanti in Italia, perché abbiamo superato i tre milioni e mezzo di dosi, con un target che si attesta intorno alle 37.000/38.000 vaccinazioni al giorno, superando l'obiettivo della struttura commissariale. Vogliamo mettere in sicurezza il Piemonte entro la fine del mese di agosto e ieri a Roma, dal generale Figliuolo, ho avuto parole di rassicurazione e apprezzamento, così come dal presidente Mattarella, per quello che le Regioni stanno facendo".

"Il ritorno alla normalità è anche il ritorno a curare le persone: l'effetto Covid ha fatto sì che tutte le malattie non 'tempo-dipendenti' venissero messe dietro all'emergenza coronavirus - aggiunge il presidente -. Oggi si torna a una normalità di assistenza sanitaria e da lunedì potremo togliere le mascherine all'esterno: non vuol dire un abbassamento del livello di attenzione, ma un ritorno a una maggior libertà, che dobbiamo vivere sempre con grande senso di responsabilità. è nostro dovere vaccinare il più possibile, il più in fretta possibile".

"Quando sono diventato presidente il mio primo obiettivo è stato quello di concludere le cose che da decenni erano rimaste incompiute e in un anno dal mio insediamento questo ospedale è diventato operativo - conclude Cirio -. Abbiamo il dovere di garantire che investiremo su questo ospedale - intitolato a Michele e Pietro Ferrero, due straordinari piemontesi -, come su tutti gli ospedali in Piemonte. Stiamo adottando il più grande piano di edilizia sanitaria mai pensato, perché se c'è una cosa che l'emergenza Covid ci ha fatto capire, è che sulla sanità non si taglia".

Pietro Ramunno

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