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Attualità | 25 giugno 2021, 08:17

Mondovì, quale futuro per la materna di Rifreddo?

16 i bambini iscritti per il prossimo anno. Mercoledì 23 un incontro tra amministrazione e comune per discutere del futuro delle scuole nelle frazioni

L'incontro all'ACLI di Rifreddo

L'incontro all'ACLI di Rifreddo

Si torna a parlare del futuro della scuola dell'infanzia di Rifreddo. Il punto cruciale riguarda il numero dei bambini iscritti, 13 per il prossimo settembre, cui si aggiungono tre iscrizioni arrivate all'ultimo per un totale di 16. 

Non è la prima volta che a Mondovì si discute sul mantenimento di questo presidio nella frazione, dove, i residenti chiedono a gran voce il mantenimento del servizio: "se chiudete la materna non resterà molto altro qui", hanno spiegato nel corso dell'incontro organizzato dal comune nella serata di mercoledì 23 giugno, presso il circolo ACLI. 

Negli ultimi anni l'impasse è stata superata chiedendo la deroga sul numero di bambini iscritti ricorrendo alla situazione di svantaggio chilometrico in cui si trova la struttura: la più vicina sarebbe quella di Breolungi. E il comune ha fatto così anche quest'anno, dunque la materna per l'anno 2021-22 è salva, ma questa situazione per quanto potrà continuare?

Una domanda alla quale serve trovare una risposta, soprattutto guardando la situazione del nostro paese: il calo demografico è generalizzato, difficile pensare che vi sarà un inversione di rotta nel prossimo futuro. 

"Da parte del comune non vi è nessuna volontà di chiusura" - ha spiegato l'assessore Luca Robaldo - "Questo incontro è stato organizzato per capire cosa si può fare in futuro ragionando sulle problematiche esistenti e sulle alternative possibili".

"E' importante mantenere i presidi scolastici nelle frazioni, ma per fare questo è necessario fare squadra, unirsi" - ha spiegato la Prof.ssa Vilma Peirone, dirigente scolastico dell'IC Mondovì 2. 

Ad oggi l'edificio, di proprietà della parrocchia, è messo a disposizione del comune con un contratto di comodato d'uso gratuito, in scadenza nel 2022 e rappresenta un servizio fondamentale per i residenti nella frazione che ne esaltano i pregi: ubicazione nel verde, qualità degli insegnamenti offerti etc. Dal numero degli iscritti, però, dipende anche il numero degli insegnanti e del personale, che garantisce una determinata qualità didattica, elemento da non sottovalutare.

Nel corso della serata, oltre a numerosi residenti, hanno partecipato anche il parroco, don Luciano, il consigliere di maggioranza Maria Cristina Gasco e i consiglieri di opposizione Giampiero Caramello, Guido Tealdi e Giancarlo Battaglio.

"Dobbiamo essere chiari" - ha aggiunto Caramello - "Al momento la scuola dell'infanzia, grazie alla deroga, ha il numero minimo richiesto, ma dobbiamo fare qualcosa di concreto".

La posizione dei residenti è chiara: mantenere la materna e per questo hanno anche creato una raccolta firme. Tra le proposte presentate anche la possibilità di creare un polo scolastico frazionale su Breolungi offrendo un nido convenzionato con il comune a Rifreddo, per ora diverse ipotesi al vaglio per il futuro, ma una cosa è certa: andrà trovata una nuova formula per la sopravvivenza delle scuole frazionali.

AP

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