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Curiosità | 25 giugno 2021, 13:12

Albertengo sosterrà la sfida da record "20 montagne, 20 regioni, 20 giorni" di Laurent Perruchon

L'avventura parte oggi dalla Liguria: domenica l'alpinista sarà in Piemonte per scalare la punta Dufour del monte Rosa

Albertengo sosterrà la sfida da record "20 montagne, 20 regioni, 20 giorni" di Laurent Perruchon

Inizia oggi, 25 giugno, dalla Liguria, l’impresa alpinistica «20 Montagne, 20 Regioni, 20 Giorni» ideata da Laurent “Lollo” Perruchon, giovane alpinista valdostano, che tenterà di scalare le 20 cime più alte di ogni regione d’Italia.

Lollo, che ha già scalato 50 vette sopra i 4000 della lista ufficiale di 82 e aperto numerose vie di roccia sul massiccio del Monte Bianco e del Monte Rosa, tenterà di mettere a segno un nuovo record esplorativo nella storia della montagna.

La famiglia Albertengo è tra i partner dell’avventura. «Siamo al fianco di Lollo e lo sosteniamo per la buona riuscita di questa impresa» dice Massimo Albertengo, amico dell’alpinista e appassionato di alpinismo, la montagna nel cuore e negli occhi dato che il “Re di pietra” – il Monviso - domina il panorama dallo stabilimento Albertengo di Torre San Giorgio, a ricordare valori importanti: il coraggio, la tenacia, la generosità, la forza.

Dopo la scalata ligure, domani – 26 giugno – Lollo affronterà i 4810 metri del Monte Bianco (Valle d’Aosta) e domenica 27 sarà in Piemonte per la Punta Dufour con i suoi 4634 metri. Le condizioni meteo e di innevamento in quota saranno fondamentali per proseguire le scalate. I prossimi obiettivi sono: il Piz Bernina 4049 metri (Lombardia), l’Ortles 3905 metri (Trentino - Alto Adige) e la Marmolada 3343 metri (Veneto).

L’impresa di Lollo può essere seguita sui canali social: la pagina Facebook Mountain Tour Of Italy “20 Montagne, 20 Giorni, 20 Regioni” e il profilo Instagram @mountaintourofitaly20x20x20

CHI È LAURENT PERRUCHON

Classe 1985, Lauret Perruchon è originario di Cogne, Valle d’Aosta. Alpinista, soccorritore in montagna, maestro di sci e di telemark, pisteurs securiste, direttore pista e brevettato Aineva a tutti i livelli, giudice fisi scialpinismo e giudice internazionale scialpinismo, allenatore 1° livello Fisi scialpinismo, tecnico nazionale italiana sci alpino squadra B anno 2007, tecnico nazionale italiana disabili stagione 2011/2012. Nel 2012 prende parte al progetto “Seven summit” con la prima ascensione dell’Aconcagua 6962 mt. Nel 2013 partecipa alla traversata Chamonix-Zermat e alla spedizione con gli sci e pelli in Marocco al Toubkal. E nel 2013 scala altre due montagne importanti: il Kilimanjaro 5895 mt. in Tanzania e il monte Elbrus 5642 mt. in Russia. Nel 2014 salita in solitaria sale sull’Island Peak (6189mt) e sull’Ama Dablam(6800mt). Il 27 settembre 2017 raggiunge la vetta del Manaslu 8163mt in Nepal.

ALBERTENGO PANETTONI E COLOMBE| LA STORIA

Maestri dell’arte bianca già dalla fine dell’Ottocento, gli Albertengo sfornavano pane fresco ogni mattina per gli abitanti di Torre San Giorgio, in provincia di Cuneo, in un’antica panetteria ai piedi del Monviso. Negli anni Cinquanta del secolo scorso Domenico Albertengo, che aveva ereditato il mestiere dai suoi nonni, intuì che era arrivato il momento di aggiungere qualcosa di nuovo alla produzione di famiglia e iniziò a preparare i suoi primi panettoni e colombe alla piemontese: nel soffice impasto dei lievitati Albertengo, la grande conoscenza dell’arte della panificazione, dei segreti della lievitazione naturale e dell’importanza di materie prime di qualità rappresentarono fin da subito le chiavi di un successo straordinario; i riconoscimenti non si fecero attendere.

Insieme a Domenico, all’epoca giovanissimo, c’era la moglie Caterina, che lo affiancava e credeva in lui e nei suoi progetti. Ancora oggi, da presidente, Caterina segue con occhio attento le scelte, la crescita dell’azienda e dei nipoti Giorgia e Amedeo, figli di Massimo e futuri eredi della Albertengo. Insieme a lei, i figli Livia e Massimo: con circa un milione e mezzo tra panettoni e colombe prodotte ogni anno, Albertengo sa riunire la sapienza della pasticceria artigianale ai metodi di lavorazione e alla garanzia di qualità di una grande azienda moderna.
Lo slogan aziendale è: «I Piemontesi sono fatti di un’altra pasta!».

comunicato stampa

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