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Attualità | 25 giugno 2021, 20:21

500mila euro per 235 soluzioni alloggiative per i braccianti del Saluzzese

Contributo del Ministero dell’Interno, che va ad aggiungersi ai fondi FAMI, che finanziano il progetto “La buona terra”. Lunedì, in Prefettura, la firma del protocollo d’intesa per la gestione della problematica. Ai Comuni coinvolti si aggiungono Manta e Scarnafigi

Saluzzo, l'ex casa del custode del cimitero

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Anche per il 2021 torna ad essere sottoscritto – in Prefettura, a Cuneo – il protocollo d’intesa per la gestione della problematica legata all’arrivo dei braccianti nel Saluzzese.

Il primo documento in tal senso era arrivato lo scorso anno, al fine di governare il complesso fenomeno relativo all’arrivo dei braccianti in cerca di occupazione, in concomitanza con il periodo della raccolta della frutta nel distretto del Saluzzese.

Obiettivo: disciplinare i vari aspetti legati all’accoglienza.

Un’accelerazione in tale senso, nel 2020, l’aveva di fatto imposta l’emergenza pandemica: occorreva allora consentire il rispetto delle norme anti-Covid. Ma, al tempo stesso, il territorio avvertiva l’opportunità di corrispondere all’esigenza di accoglienza di parte dei lavoratori.

L'esperienza acquisita da tutti gli “attori” che hanno sottoscritto il documento d’intesa ha permesso, come sostiene la Prefettura di Cuneo, di perseguire l’obiettivo atteso, “scongiurando la formazione di assembramenti e la diffusione di sistemazioni di fortuna anche nell’ambito delle città ospitanti”.

Oggi, a 12 mesi dal primo protocollo, nel solco tracciato sinora, il Prefetto Fabrizia Triolo, ha ritenuto opportuno promuovere anche per quest'anno, un’intesa analoga. A plaudire al rinnovo del protocollo, i sindaci dei Comuni da anni interessati dal fenomeno, in “una visione prospettica che tenga anche conto dell’impatto della problematica sulla comunità”.

La Prefettura, dunque, vuole dare risposte ad un’esigenza ben definita, predisponendo un impianto di accoglienza che, una volta a regime, consentirà l’allestimento di piccole soluzioni alloggiative diffuse, capaci di alloggiare un congruo numero di ospiti nei Comuni che hanno aderito al progetto.

Per agire in tal senso ci sono 498mila euro di finanziamento, concessi dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell’Interno, già sull’anno in corso. Serviranno per predisporre, nel territorio Saluzzese, di circa 235 soluzioni alloggiative da destinare ai lavoratori stagionali extracomunitari, rimodulati in 179 per esigenze Covid.

Dieci i comuni interessati dall’operazione: Cuneo, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Saluzzo Savigliano, Tarantasca, Verzuolo, ai quali, rispetto all’anno scorso, si sono aggiunti rispetto Manta e Scarnafigi. Gli Enti hanno quindi perfezionato i piani di accoglienza ed elaborato, congiuntamente, un progetto per 1’allestimento delle soluzioni alloggiative.

Di pari passo, prosegue anche l’azione de “La buona terra”, il progetto finanziato dal Fami, Fondo asilo e migrazioni internazionali del Ministero dell’Interno. “La buona terra” si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori agricoli stagionali e ultrastagionali impiegati nella raccolta della frutta. Creando un nuovo modello di convivenza, nel quale la presenza dei lavoratori stranieri abbia un impatto positivo sulla vita delle comunità locali, e di garanzia per le aziende di un’offerta di manodopera qualificata, evitando lo sfruttamento e altre forme di illegalità legate al caporalato.

Un progetto che ha come capofila la Regione Piemonte, con partner il Comune di Saluzzo, il Consorzio Monviso solidale, l’Agenzia Piemonte Lavoro, IRES Piemonte, CGIL Piemonte, Confcooperative Piemonte, Coldiretti Piemonte e il Comitato regionale Piemonte della LNCM.

La CGIL Cuneo e FLAI CGIL Cuneo, in collaborazione con gli altri partner del progetto Fami, nell’ambito delle proprie competenze, assisteranno i lavoratori stagionali attraverso l’attività di mediazione culturale svolta da propri operatori, ma al contempo promuovendo azioni volte alla tutela della legalità e della dignità delle persone.

Caritas e Associazione Papa Giovanni XXIII, invece, nell’ambito delle rispettive competenze, collaboreranno al fine di promuovere azioni volte alla salvaguardia della legalità, della salute e della dignità dei lavorati stagionali.

Le Associazioni datoriali di categoria si sono impegnate a sensibilizzare i propri associati all’allestimento di soluzioni di dimora temporanea, di tipo diffuso, presso le aziende luoghi di lavoro, nel rispetto della più ampia tutela del lavoratore.

L’Asl Cn1 ha costituito un’“Unita di crisi migranti” che sull’esperienza maturata lo scorso anno, avrà compiti di gestione, in collaborazione con tutte le istituzioni interessate, degli aspetti sanitari relativi all'emergenza migranti della frutta presso i Comuni del territorio di competenza.

Lunedì 28 giugno, alle 11, in Prefettura verrà sottoscritto, per la stagione 2021, il “Protocollo d’intesa tra Prefettura di Cuneo, Comuni di Cuneo, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Manta, Saluzzo, Scarnafigi , Savigliano, Tarantasca e Verzuolo, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Associazioni datoriali di categoria Lavoro Agricolo, Caritas Associazione Papa Giovanni XXIII c Forze dell'Ordine” per la gestione dell’emergenza Covid 19 e scenari di protezione civile in relazione agli aspiranti braccianti senza dimora nel territorio Saluzzese”.

Il protocollo si avvale delle competenze e delle risorse umane e strumentali dei vani Enti e Associazioni firmatari con lo scopo di attuare un percorso virtuoso che, come spiegano dalla Prefettura, “in questo difficile momento possa essere di auto a supporto di quanto già effettuato dal vari attori e organismi per la gestione del lavoro stagionale di un importante distretto frutticolo quale quello Saluzzese”.

Ni.Ber.

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