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Attualità | 29 giugno 2021, 16:12

A Manta cinque consiglieri dicono no al Consiglio online: "Non parteciperemo. Difficoltà a intervenire nel dibattito"

Levata di scudi dal gruppo di minoranza "Manta Insieme" con il consigliere indipendente Mario Guasti. Difficoltà di connessione sono alla base della scelta in vista del consiglio comunale di domani alle 20,30 convocato in videoconferenza

Dalla pagina Fb: Comune di Manta

Dalla pagina Fb: Comune di Manta

"Problemi di connessione di alcuni consiglieri e difficoltà a intervenire nel dibattito pubblico".

Con queste motivazioni, in estrema sintesi, il gruppo di minoranza “Manta Insieme” con il consigliere indipendente e ex sindaco Mario Guasti, ha comunicato al primo cittadino mantese Paolo Vulcano l’intento di non partecipare al consiglio comunale convocato in videoconferenza per domani, mercoledì 30 giugno, alle ore 20,30. Così come ai prossimi convocati in questa modalità

Una levata di scudi da parte di cinque componenti del consiglio e comunicata attraverso una missiva redatta in data 24 giugno. Successivamente inviata agli organi di stampa locali e al Prefetto con la richiesta “che sia messa agli atti del Consiglio a giustificazione dell’assenza dei consiglieri”.

Oltre a Mario Guasti e alla capogruppo di minoranza Graziella Romano, non parteciperanno all’assise comunale i consiglieri Caterina Licciardello, Enrico Sbardellini e Santo Borza.

“Il gruppo ‘Manta Insieme’ – si legge nella lettera – aveva già chiesto verbalmente […] il 31 marzo 2021 che i Consigli si svolgessero in presenza […] ottenendo dal sindaco l’assicurazione che si sarebbe fatto carico del problema.”

“In occasione del successivo consiglio comunale (che si è tenuto il 12 maggio ndr) è stata presentata una nuova analoga richiesta con lettera sottoscritta oltre che dal gruppo di minoranza anche dal consigliere indipendente Mario Guasti. Ad essa il sindaco ha risposto in data 17 giugno che il ‘modello adottato è compatibile con il sistema democratico e legislativo e che ad oggi i protocolli ministeriali non consentono, in considerazione dell’ampiezza dei locali e del numero di partecipanti, di effettuare riunioni in presenza’.”

“Le risposte della maggioranza ad interrogazioni e interpellanze – continua la lettera siglata da Romano e Guasti  - sono spesso arroganti e mai supportate da serie e fondate motivazioni di legge. Lo svolgimento dell’ultimo Consiglio ha consentito al sindaco di chiudere in modo assai poco democratico la connessione rifiutandosi di ascoltare il commento del consigliere cui era stata rivolta la risposta.”

“Le condizioni di pericolo – aggiungono i consiglieri – legate alla pandemia sono mutate e permettono, con le dovute cautele, di riprendere quei comportamenti compatibili con il sistema democratico sul quale si basa la convocazione del Consiglio comunale, sistema legato alla partecipazione diretta, al dibattito e al confronto. Il comune dispone di locali, al chiuso e di spazi anche all’aperto, idonei ad effettuare l’incontro del consiglio comunale nel completo rispetto dei criteri di sicurezza anti-Covid.”

"Riteniamo di non partecipare
- si legge in conclusione - alla seduta del prossimo consiglio comunale e intendiamo comportarci in tal modo fino a quando non verranno restituite al consiglio quelle prerogative e importanza che la legge attribuisce."

DaCap

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