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Attualità | 29 giugno 2021, 16:13

Cuneo, Boselli e il nuovo cda ACDA: "Assegnando ruoli a chi non ha curriculum non si va lontano"

Livio Quaranta (presidente) e Giuseppe Delfino (probabile nuovo amministratore delegato) rifiutano questa lettura: "Nessuna ingerenza da parte dell'amministrazione comunale. Non c'è da indignarsi, ogni scelta è stata votata dall'assemblea dei sindaci"

Foto di repertorio

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A marzo in una nota sulla questione della gestione dell’acqua sottolineavo come appariva chiaro che le aziende del nostro ambito in provincia si fossero fermate. L’ amministrazione comunale di Cuneo in particolare sembrava aver tirato i remi in barca da un punto di vista tecnico, politico e amministrativo nei confronti di COGESI, la società a cui è stato affidato il servizio idrico: la politica sembrava aver rallentato la corsa alla costruzione di una società forte, efficiente, lanciata attivamente nel futuro del settore. COGESI andava strutturata e attivata a pieno se non si voleva sentirsi dire presto che era un fallimento. Anche i due soci maggiori ACDA e SISI, sui quali versavano le maggiori aspettative di azione, sembravano sempre più chiusi su se stessi. Ricordavo come in altri territori le società consortili stessero correndo, intercettando fondi senza lasciarsi scappare ogni nuova opportunità offerta dall’enorme massa di denaro che arriverà al Paese. Serviva una scossa, insomma. Che per ora non è arrivata. Quello che è arrivato è la mano delle forze che gestiscono il Comune di Cuneo, che si allunga sull’ACDA prima di lasciare il municipio alle prossime elezioni di maggio”.

Inizia così uno degli ultimi post apparsi sulla pagina Facebook di Giancarlo Boselli, prossimo candidato sindaco alle elezioni amministrative del capoluogo. Al centro, il risultato dell’ultima riunione dei soci di ACDA, tenutasi venerdì 25 giugno, nella quale è stato approvato il bilancio societario – circa 30 milioni di euro, non dissimile dai precedenti nonostante una piccola contrazione sui consumi derivata dai periodi di lockdown più stretti – e modificata la composizione del consiglio d’amministrazione, con l'indicazione ufficiale di Giuseppe Delfino come possibile nuovo amministratore delegato.

Il numero dei membri è stato aumentato, ed è stato nominato come amministratore delegato il presidente di Cuneo Centro, la forza più consistente del Consiglio Comunale e sostenitrice dell’attuale sindaco. E sembra che il povero sindaco abbia dovuto cedere alla minaccia di un’immediata crisi politica da parte del gruppo, se non avesse mollato l’osso” sottolinea ancora Boselli.

Quindi tutto fermo in termini di politica industriale ma tutto in movimento quando si parla di spartizione dei posti. Ma con la spartizione dei posti a favore di soggetti senza curriculum specifici nell’industria dell’acqua, nel 2021 e in un mercato molto aggressivo e specialistico che richiede grande preparazione, non si va certo lontano”.

Livio Quaranta, presidente di ACDA, conferma la notizia dell’avvicendamento al vertice della società – che diventerà però effettivo alla prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione, la prossima settimana - ma rifiuta in toto la lettura polemica del candidato sindaco. “Sono stati i sindaci dei 108 comuni soci di ACDA a decidere di tornare alla composizione “a cinque” del consiglio d’amministrazione, dando così anche possibilità di rappresentanza ai cinque Comuni nuovi la cui entrata nell’azienda è stata decisa proprio durante l’assemblea stessa: Lisio, Viola, l’acquedotto di Racconigi, Sanfré e Ceresole d’Alba” ha sottolineato.

Non c’è stata alcuna ingerenza da parte del Comune di Cuneo – continua Quaranta - , che è padrone di ACDA al 40% fin dalla sua fondazione, e ha sempre avuto la possibilità di definire il candidato all’amministratore delegato. Definire, non nominare. Per questa tornata è stato individuato Delfino, che è un esponente come tanti della vita politica cittadina. Tra l’altro, ogni punto dell’assemblea ha visto approvazione con l’unanimità. Insomma, non c’è nulla di cui indignarsi”.

Parole simili a quelle espresse da Beppe Delfino: “Non ho da rispondere a nulla, i fatti smentiscono la lettura di Boselli. Anche l’amministratore uscente Manuela Luciano è di Centro per Cuneo, ed è stata in carica per sei anni: è stata una scelta in continuità, nulla di più. Si tende ad avvicendare i ruoli dopo due mandati di attività per permettere di dare nuova linfa alla classe dirigente, Manuela è cresciuta, in questi anni, ed è pronta ora ad affrontare nuovi compiti”.

simone giraudi

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