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Curiosità | 29 giugno 2021, 16:17

A Savigliano, un nuovo albero in piazza Galateri donato dall’Unione induista

L’iniziativa è del corso di Yoga dell’Unitre di Savigliano in collaborazione con il Comune

A Savigliano, un nuovo albero in piazza Galateri donato dall’Unione induista

Un gruppo di allieve del corso di Yoga dell’Unitre di Savigliano ha donato un albero al Comune di Savigliano nell’ambito del progetto lanciato dall’Unione induista italiana in occasione dello Yoga day 2021. Si tratta di un giovane “liquidambar” (il cui nome significa “ambra liquida”) che il Comune ha deciso di mettere a dimora in piazza Galateri, all’angolo tra corso Indipendenza e corso Roma.

“Quest’anno l’Unione induista italiana di cui faccio parte ha deciso di destinare i fondi dell’8 per mille a questo progetto denominato ‘Ecologisti all’infinito’ – spiega la docente del corso di Yoga dell’Unitre Maria Grazia -; la campagna, lanciata in occasione della giornata internazionale dello yoga 2021, prevedeva la piantagione di nuovi alberi sia nei giardini privati che negli spazi pubblici coinvolgendo le amministrazioni locali.  Noi abbiamo deciso di coinvolgere il Comune di Savigliano cui fa capo l’Unitre presso cui si svolge il nostro corso. Siamo grati all’Amministrazione comunale di aver accolto il nostro invito”. 

“Abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa – dice il sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio -; è una dichiarazione di amore per la natura che abbiamo il dovere di difendere fino in fondo.

Il Comune di Savigliano ha un patrimonio di 8 mila albero. Abbiamo sempre ottemperato alla legge che prevede la messa a dimora di un albero per ogni bambino che nasce; adesso abbiamo qualche difficoltà perché non abbiamo più spazi; quando, per ragioni di sicurezza, si deve abbattere un vecchio albero, completiamo le alberate”.

‘Semina, cresci, fiorisci e matura’ Lo slogan del progetto dell’Unione induisti è ‘Semina, cresci, fiorisci e matura’, che può essere inteso anche come una metafora dell’attività spirituale che si svolge nell’Ashram di Altare.

“Grazie a questo progetto - dice Flavia, allieva del corso di Yoga e mmbro dell’Unione induista - sono stati piantati molti alberi in tutta Italia. Si tratta di un progetto in linea con i principi dell’induismo: la crescita individuale, la maturazione nel rispetto dei tempi di ognuno: attraverso l’albero noi pratichiamo la pazienza e sperimentiamo l’unione senza tempo con il creato. Piantare un albero è un gesto d’amore ci lega agli altri; l’albero dona ossigeno e ombra non solo a noi che ma a tutta la comunità e a chi verrà dopo di noi”. Maria Grazia e Flavia hanno piantato un albero anche nel loro giardino. “Ci piace l’idea di prendercene cura, di esercitare la pazienza che esso richiede e di vederlo crescere” .

“Nel prendermene cura sento un ritorno alle radici – dice Maria Grazia – ai gesti e al lavoro quotidiano dei miei nonni e dei miei genitori. Con gli alberi e la natura in generale mi sono sempre sentita in simbiosi per le energie che trasmettono e per le emozioni che suscitano. Noi siamo la natura e facciamo parte dell'ecosistema”. Per festeggiare la messa a dimora del liquidambar, le allieve del corso di Yoga Flavia, Rosanna, Luciana e Marinella si sono ritrovate in piazza Galateri con la loro docente e il sindaco Giulio Ambroggio. Sul sito dell’Unione induistia si possono vedere le immagini dei diversi alberi messi a dimora in tutta Italia.              

 

comunicato stampa

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