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Attualità | 01 luglio 2021, 10:20

Più di cento persone in Largo Audiffredi al "No Paura Day". Il refrain anti mondialista arriva nel cuneese

L’iniziativa intendeva essere un momento di riflessione sul periodo storico che stiamo attraversando dettato dall’emergenza sanitaria. Dal palco invettive contro i "burattinai del mondo", da Soros a Musk definiti "filibustieri e pedosatanisti"

Più di cento persone in Largo Audiffredi al "No Paura Day". Il refrain anti mondialista arriva nel cuneese

L’originalità è la miglior forma di ribellione, sosteneva un tale.        

Se non per originalità la manifestazione di ieri, mercoledì 30 giugno, in Largo Audiffredi si è distinta per le tematiche, almeno fin qui, inusuali per la cornice cuneese in cui era inserita.

L’iniziativa intendeva essere un momento di riflessione sul periodo storico che stiamo attraversando dettato dall’emergenza sanitaria.  E sono state centinaia le persone che hanno risposto partecipando alla tappa cuneese del “No Paura Day”. Manifestazione – come si legge nella locandina dell’evento – apartitica e autorizzata dal comune di Cuneo.

Si tratta di un vero e proprio movimento partito da Cesena e che sta attraversando tutto lo stivale da Messina a Paratico, nel bresciano con il motto “Sapere è potere. Per la libertà di pensiero e di parola”.

Collegato al gruppo “Vivere o sopravvivere” - che si presenta come “un gruppo di persone che sente il bisogno di approfondire gli aspetti e le conseguenze giuridiche, economiche e sociali innescati dagli eventi che, a partire da marzo 2020, hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere” - il movimento “No Paura” nei mesi scorsi si era riunito davanti alla Torteria di Chivasso, diventato simbolo della disobbedienza civile contro le misure “imposte” riguardanti il contenimento del virus.

Ma – hanno tenuto a sottolinearlo gli organizzatori dell’evento cuneese – non intendono definirsi “negazionisti o no-vax”. La piazza di ieri era variegata: diverse famiglie con bambini, perlopiù fascia 40-50 anni, qualche giovane e qualcuno più attempato. Pochi cartelli, alcuni degni di nota: dal “Ci volevate schiavi, ci avrete ribelli” appeso su una fascia rigida con un neonato. Al “Ci avete rotto i polmoni”. Un uomo sulla 70ina si regge su un bastone con la maschera di Guy Fawkes, diventata simbolo della lotta anti-sistema.

La conferenza durata poco più di un’ora si è svolta in maniera del tutto pacifica.

Il presentatore che ha sancito l’inizio del raduno dopo le note de “L’era del Cinghiale Bianco”, chiede al pubblico di rispettare le distanze in linea con le norme anti Covid, legate all’emergenza sanitaria.

Poi sale sul palco Lidia Sella, giornalista e scrittrice, diventata simbolo del movimento “No Paura”. Con un discorso che sta portando in tutta Italia dal titolo “Esercizi di logica. E immaginazione”, pubblicato da Canale Italia e ripreso dalla trasmissione “La Zanzara” di Radio 24, preso di mira dagli storici presentatori Parenzo e Cruciani.

Un intervento che ha portato il refrain anti-mondialista per la prima volta su una piazza cuneese. Da “i burattinai che muovono le fila del mondo” “Attali, Bezos, Elkann, Gates, Musk, Sassoon, Schwab, Soros, Rothschild, Rockefeller, Warburg, Zuckerberg…” che “posseggono immensi capitali, grazie ai quali si sono assicurati il controllo dei mezzi di informazione, l’industria cinematografica, le agenzie pubblicitarie” e che “manipolano l’opinione pubblica, orientano il consenso popolare, manovrano elezioni, allo scopo di costruire governi-fantoccio, confezionati ad hoc per soddisfare i loro desiderata”, “filibustieri cosmopoliti e pedo-satanisti” così li  definisce la Sella. Poi il lungo discorso si articola su tesi care a queste manifestazioni. Dal 5G: “Mentre la popolazione mondiale era confinata nelle proprie case, ovunque si è registrata un’impennata nell’installazione di antenne 5G. […] La sorveglianza sulla popolazione mondiale diventerà così più omogenea e capillare.” Fino al tema dei vaccini che “non solo non prevengono il contagio ma anzi lo diffondono. Con l’aggravante delle varianti”.

Sul palco sono poi intervenuti Patrizia Scanu (docente liceale e psciologa clinica di Bra) che ha parlato degli effetti della pandemia sulla salute dei bambini, l’avvocato Laura Mana, il sociologo e psicologo clinico Paolo Garello, l’avvocata saviglianese Laura Mana e a chiudere il giornalista Matteo Gracis, altro simbolo del movimento.

Nel video la manifestazione andata in scena nel pomeriggio di ieri, se non originale, quantomeno inedita. A voi il giudizio...




Daniele Caponnetto

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