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Attualità | 02 luglio 2021, 12:07

Il giovane braidese Enrico Conforto ha parlato di ledership al G20 di Catania

Tre under 25 di Aurora Fellows hanno partecipato agli eventi ufficiali collaterali del G20, organizzati da Future Food Institute, Fao e Isola Catania a Palazzo Biscari. Giulia, Enrico e Daniele sono saliti sul palco per dare la propria visione sul ruolo delle nuove generazioni di imprenditori nello scovare soluzioni innovative e concrete per salvaguardare il Pianeta e continuare a garantire una corretta e sana alimentazione per i suoi abitanti

Il giovane braidese Enrico Conforto ha parlato di ledership al G20 di Catania

 

C'era anche una giovane voce braidese al G20 che si è appena chiuso a Catania.

Tra gli eventi collaterali, sono intervenuti tre giovani under 25 di Aurora Fellows, il progetto europeo ideato da Jacopo Mele, tra cui Enrico Conforto, 21enne di Bra, che hanno espresso la propria idea sul ruolo degli imprenditori del domani nella salvaguardia dell'ecosistema e nella valorizzazione del rapporto tra clima e alimentazione.

“Un punto di vista importante perché saranno proprio ragazzi come loro ad assumere le redini del nostro Pianeta e a prendere decisioni che vadano nella direzione del rispetto e dell'attenzione nei suoi confronti”, racconta Jacopo Mele, Ceo e Founder di Aurora Fellows.

Un’esperienza che si pone l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader e gamechanger. “Non credo vi sia una ricetta precisa per essere definito un ottimo leader, sicuramente vi sono delle caratteristiche che aiutano ad esserlo.” - Spiega Jacopo Guedado Mele - “Aurora si propone di accompagnare questi ragazzi mano nella mano alla scoperta di alcune di esse: self-awareness, coraggio, empatia” aggiunge Enrico Conforto.

Nato da un’idea di Jacopo Mele circa 9 mesi fa, il programma può contare già su 26 Fellows selezionati attraverso un processo chiamato “Aurora Experience”. Fin dall’Aurora Experience si può immediatamente comprendere quanto Aurora sia un progetto unico nel suo genere: lettere motivazionali, endorsement di professionisti affermati e sfide di gruppo per provare a diventare Fellows. Insomma, Aurora spinge i ragazzi a mettersi in gioco fin dal primo momento: “A molti studenti capita di trovarsi annoiati o demotivati, ma spesso si tratta banalmente di non avere i giusti input. I valori aggiunti di Aurora? Le sfide e le persone che incontri. Per avere un impatto hai bisogno di input, Aurora te ne dà molti." Aggiunge Daniele Belfiore, 20 anni, catanese.

La grande forza di Aurora proviene proprio dal forte senso di cooperazione interno alla community. “Aurora non è composta unicamente da wizard e coach, ma la sua vera forza proviene dal gruppo di fellows” prosegue Giulia Pappalardo, 20 anni, anche lei di Catania. “Alleniamo le nostre soft skill in modo pratico, interagendo tra di noi, condividendo le nostre idee e ispirandoci l’un l’altro”.

redazione

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