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Attualità | 06 luglio 2021, 14:30

Liceo Musicale, solo ad Alba la deroga non arriva. Marello: "Rigidità incomprensibile"

Al lumicino le speranze di poter realizzare la prima classe coi 12 allievi sinora iscritti. L’ex sindaco: "Altrove si è compresa l’eccezionalità del momento"

L'indirizzo musicale del Liceo Da Vinci di Alba è stato attivato tre anni fa. I primi allievi si preparano ad affrontare la quarta classe

L'indirizzo musicale del Liceo Da Vinci di Alba è stato attivato tre anni fa. I primi allievi si preparano ad affrontare la quarta classe

Nulla muove, e in questo caso non è una buona notizia. Parliamo della problematica che da mesi interessa l’indirizzo musicale del Liceo "Da Vinci" di Alba, alle prese con un numero di iscritti (11, saliti a 12 nelle scorse settimane) troppo basso per poter istituire la prima classe del corso nel prossimo anno scolastico.

Uno scoglio, quello di un numero di allievi purtroppo distante dai 25 che rappresenterebbero la soglia minima contemplata dalle tabelle del Ministero, che l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha finora ritenuto di rimuovere, in mancanza di indicazioni diverse da parte dei suoi livelli superiori.

Indicazioni che almeno sinora non sono però arrivate, nonostante lo scorso 30 giugno si sia superato il termine temporale utile per concedere un’eventuale deroga. E nonostante sul tema si fosse registrato l’interessamento del governatore Alberto Cirio e del consigliere regionale albese Maurizio Marello, autori di un appello al Provveditorato piemontese (LEGGI QUI) evidentemente caduto nel vuoto, così come quelli partiti dal Comune di Alba e dall’altro rappresentante albese in Regione, il consigliere Ivano Martinetti.

A denunciare tale stallo nelle scorse settimane era stato anche il comitato nato per iniziativa della dozzina di famiglie che rischiano di vedere pregiudicata la scelta scolastica dei loro figli (LEGGI QUI), arrivato anche a denunciare la differenza di trattamento riservata in un caso del tutto analogo a favore di un istituto campano, autorizzato dal Ministero a procedere con la formazione della classe nonostante la mancanza del numero minimo di allievi.
 
"Purtroppo finora nulla si è mosso – conferma il preside del Liceo Da Vinci Alessandro Zannella –, mantenendo un situazione di difficoltà che peraltro non riguarda solo Alba, ma diversi istituti del Piemonte, come ad esempio Chivasso e Biella. Il problema di fondo, che accomuna tutte le realtà di questo tipo, è che i licei musicali hanno pagato pesantemente il fermo nelle attività esterne imposto da due anni di pandemia, perché la visibilità delle loro iniziative è ancora fondamentale per fare conoscere questa offerta formativa a chi potrebbe fruirne".

La didattica a distanza e l’impossibilità di organizzare uscite e concerti ha pesato sulle iscrizioni, insomma, palesando una problematica che su una piazza come Torino non si traduce in particolari conseguenze, ma negli istituti di provincia sì.

Per il dirigente scolastico il problema non è nemmeno quello dei termini massimi per un’eventuale deroga. "E’ vero che gli organici per il prossimo anno scolastico li stiamo componendo in questi giorni, ma l’esperienza ci insegna che, quando si vogliono, le cose le si fanno anche a settembre", dice ancora Zannella.

Non è quello il problema, insomma. Ma per procedere servirebbe che dalle istituzioni arrivasse un segnale, che invece tarda a palesarsi.  

"Sinceramente non ho compreso la rigidità della posizione assunta dal provveditore – dichiara al nostro giornale l’ex sindaco Maurizio Marello -. Parliamo di una scuola giovane, per avviare la quale la nostra Amministrazione si era molto impegnata, trovando anche il sostegno dello stesso Ufficio Scolastico Provinciale. Da quest’ultimo mi sarei atteso un atteggiamento maggiormente comprensivo, diciamo, considerato soprattutto il fatto che usciamo da un periodo assolutamente eccezionale. Non si tratta di fare favoritismi, ma di agire con deroghe che peraltro sono previste dall’ordinamento e che in altri casi, come nella vicina Asti ad esempio, sono state applicate. La nostra – prosegue il consigliere regionale – è una provincia territorialmente enorme, nella quale due licei musicali hanno certamente ragione di convivere, tanto più che quello albese non è una meteora, ma si inserisce nel contesto di una città che ha una scuola media musicale e un istituto musicale di ottimo livello. Vediamo come matureranno le cose, ma certo allo stato la situazione sembra abbastanza complicata, purtroppo. Il mio auspicio e la mia convinzione è che, superato questo inciampo, il liceo musicale possa continuare a reggersi come ha ben fatto finora".

Ezio Massucco

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