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Attualità | 07 luglio 2021, 07:21

Infermiera di Busca, la 24enne Giulia Bellone farà il servizio civile universale in Sierra Leone

Farà il servizio civile universale con "Medici con l'Africa CUAMM" nell'ospedale di Pujehun, che ha un bacino di utenza di 380mila persone

Infermiera di Busca, la 24enne Giulia Bellone farà il servizio civile universale in Sierra Leone

È una degli otto giovani italiani che hanno scelto il Servizio Civile Universale, insieme a Medici con l’Africa Cuamm: Giulia Bellone, oggi mercoledì 7 luglio, partirà con destinazione Pujehun, in Sierra Leone, dove opera Medici con l’Africa Cuamm. Rimarrà un anno e si impegnerà nell’ospedale di Pujehun dove il Cuamm opera dal 2012, in particolare per la cura di mamme e bambini.

"Sono diventata infermiera pediatrica a marzo dello scorso anno, mi prendo cura dei bambini dalla nascita fino ai 18 anni, nella patologia, nella fisiologia, nella fascia neonatale e della diade mamma/bambino – spiega Giulia Bellone -. Quando ho cercato la destinazione in cui potermi candidare, la Sierra Leone mi sembrava l’opzione che più si avvicinava al mio desiderio di fare qualcosa che non fosse unicamente una crescita personale, ma anche professionale. Sono stata per la prima volta in Africa nel 2018, in Senegal, per una ventina di giorni. Da quella esperienza, e non solo, è cresciuta in me la voglia di dare agli altri ciò che è stato dato a me fino a portarmi a diventare infermiera pediatrica. Parto pensando che questa sia l'occasione che devo cogliere. Stavo lavorando e ho deciso di interrompere il lavoro, sento che è la strada che voglio percorrere. Ho tanta voglia di mettermi in gioco e di poter dare il mio contributo in qualcosa di importante".

E prosegue: "Vorrei arrivare là come un foglio bianco, senza pregiudizi, per poter entrare piano piano in questa nuova cultura, per lasciarmi insegnare prima di tutto da loro, poi se ci fosse la possibilità anche di creare uno scambio, perché ne può uscire solo qualcosa di bello". 

Erano 46.891 i posti disponibili per gli aspiranti operatori volontari tra i 18 e 28 anni che volevano impegnarsi in uno dei 2.814 i progetti tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero, e che potevano presentare la domanda entro il 15 febbraio scorso sul sito del Governo. Otto le persone selezionate per Medici con l’Africa Cuamm in 4 paesi: Angola, Mozambico, Sierra Leone e Uganda.

Medici con l’Africa Cuamm opera in Sierra Leone dal 2012 e ha avviato il suo intervento proprio nel distretto di Pujehun, con un intervento in ospedale e nei 5 centri periferici di riferimento, per un bacino di utenza di oltre 380.000 persone.

Anche in Sierra Leone, come negli altri sette paesi in cui il Cuamm è presente, nell’ultimo anno è stato necessario lavorare intensamente per mettere in sicurezza gli ospedali e le comunità contro il Covid-19, che minaccia anche l’Africa e preoccupa per gli effetti secondari che genera. Sempre più persone infatti non vanno in ospedale per il timore di essere contagiate, con il risultato che molte donne rischiano la vita partorendo a casa, o molti bambini non vengono vaccinati contro le malattie più comuni.

Per questo per Medici con l’Africa Cuamm è importante continuare a dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisognoÈ possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su wwww.mediciconlafrica.org

UN VACCINO PER “NOI”

Davanti a un’emergenza globale, l’unica risposta possibile deve essere globale. L’Africa non può restare esclusa. Vaccinare medici, infermieri e la popolazione africana è un atto di solidarietà e insieme di sicurezza per tutti, anche per noi: solo così riusciremo a interrompere la diffusione del virus e delle sue varianti. Serve un piano vaccinale anti Covid in Africa. Servono più dosi. E queste dosi, poi, devono diventare “vaccinazione vera”. Per questo Medici con l’Africa Cuamm ha lanciato la campagna “Un vaccino per noi”. Si intende partire dagli operatori sanitari e dai gruppi prioritari individuati paese per paese, obiettivo dell’intervento Cuamm è portare il vaccino fino all’ultimo miglio in 51 distretti di 6 paesi in cui è presente: Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Uganda, per una popolazione complessiva di circa 5 milioni di abitanti. 

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 127 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi).



redazione

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