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Economia | 09 luglio 2021, 07:00

Prostata: come prevenire infiammazioni e ripristinarne le funzionalità

L’infiammazione della prostata può essere causata da varie ragioni, così come i vari disturbi che possono interessare questa ghiandola, che sono particolarmente frequenti dopo una certa età, dopo circa 50-60 anni.

Prostata: come prevenire infiammazioni e ripristinarne le funzionalità

L’infiammazione della prostata può essere causata da varie ragioni, così come i vari disturbi che possono interessare questa ghiandola, che sono particolarmente frequenti dopo una certa età, dopo circa 50-60 anni. Per esempio è frequente incorrere in una patologia che si chiama ipertrofia prostatica benigna oppure spesso si va incontro a delle malattie infiammatorie, che sono definite come prostatiti. Queste malattie infiammatorie possono essere causate da batteri, come per esempio l’Escherichia Coli, oppure possono essere dovute a cause non di natura infettiva. A volte le prostatiti sono croniche e derivano da un disturbo acuto che non è stato mai trattato adeguatamente. Ma vediamo come rimediare, attraverso una serie di abitudini importanti, per prevenire l’insorgenza di infiammazioni alla prostata.

L’alimentazione da seguire

Nell’ambito del consumo di prodotti, potrebbe essere utile fare ricorso a degli integratori naturali, come Urotrin prostata, che aiutano a mantenerne le funzionalità. In generale comunque l’alimentazione dovrebbe essere la più sana e la più equilibrata possibile.

Si dovrebbe cercare di non esagerare con i grassi e con i cibi lavorati, come gli insaccati. Altri alimenti da assumere in quantità moderata sono le spezie, i superalcolici e il caffè, oltre che le bevande che contengono un alto livello di zuccheri.

Anche i dolci non dovrebbero essere consumati con regolarità e poi sarebbe opportuno ridurre la quantità di sale, scegliendo cibi poveri di sodio.

Bisognerebbe limitare l’uso di cibi in scatola e di surgelati e andrebbe ridotto anche il consumo di carne rossa. Al posto di questa bisognerebbe scegliere altre fonti di proteine più salutari, come il pesce, la carne bianca o i legumi.

Sarebbe importante consumare cibi ricchi di antiossidanti, per contrastare gli effetti dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e verdura e frutta per un buon apporto di vitamine e di sali minerali.

L’idratazione da mantenere

Fondamentale è anche che il proprio organismo sia mantenuto ben idratato. Infatti, per prevenire disturbi alla prostata, si dovrebbero bere almeno due litri di acqua al giorno. In questo modo si può ridurre la concentrazione delle urine e si possono prevenire le infiammazioni delle vie urinarie.

Fare attenzione alla regolarità intestinale

La regolarità intestinale è un elemento a cui fare particolarmente attenzione per mantenere inalterate le funzionalità prostatiche. Infatti possono essere causa di irritazione sia la stipsi cronica che la diarrea.

Per evitare tutto ciò è sempre bene mantenere un’alimentazione sana e, se i fenomeni di stipsi e di diarrea dovessero protrarsi nel corso del tempo, sarebbe opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

Mantenere rapporti regolari

Non affidarsi all’astinenza prolungata, che può provocare il ristagno di secrezioni nella ghiandola prostatica e quindi favorire l’insorgenza di possibili infezioni. I rapporti praticati con regolarità hanno effetti benefici sulla prostata e sull’apparato urogenitale in generale.

Praticare attività fisica

Sarebbe essenziale anche praticare attività fisica con regolarità, fare sport, camminare almeno mezz’ora al giorno. Tutto questo anche per evitare problemi di sovrappeso e di obesità, per evitare di sviluppare disturbi come l’ipertrofia prostatica benigna. Non abusare comunque con l’uso di biciclette, per ridurre il rischio di microtraumi perineali.

Sottoporsi ad una visita urologica

Dopo i 50 anni bisognerebbe sottoporsi almeno una volta all’anno all’esecuzione di una visita urologica per controllare le condizioni della ghiandola. Lo stesso discorso vale a partire dai 40 anni per tutti coloro che si possono considerare a rischio, soprattutto se c’è un carattere di familiarità per quanto riguarda i problemi alla prostata.

A partire dai 50 anni si dovrebbe eseguire almeno una volta all’anno un test del PSA, che consiste in un esame del sangue per verificare lo stato di salute della prostata e per prevenire possibili disturbi e infiammazioni.

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