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Sanità | 09 luglio 2021, 08:03

Percorso in salita per i due nuovi ospedali del Cuneese

Sia per quello del capoluogo che per quello di pianura la strada è lastricata di ostacoli. “Con+Voce” critica l’assessore Icardi definendo “fantasioso” il finanziamento Inail di 190 di euro. “Questa concezione – denuncia l’associazione della sinistra cuneese - non ha fondamenti realistici e può aprire la strada a sperperi di denaro e compromissioni di suolo”.

Percorso in salita per i due nuovi ospedali del Cuneese

Non sarà un’operazione agevole la realizzazione dei due nuovi ospedali che la Regione ha annunciato per il territorio provinciale.

Né quello del nuovo Santa Croce-Carle a Cuneo, né quello di pianura, destinato – nelle intenzioni dell’assessorato regionale alla Sanità – a servire le popolazioni del Saluzzese, Saviglianese e Fossanese.

Il tema – in entrambi i casi – sarà la questione dominante delle prossime campagne elettorali amministrative, che interesseranno tanto Cuneo che Savigliano.

A Cuneo la maggioranza uscente del sindaco Federico Borgna ha indicato l’area di Confreria, ma la scelta fa discutere e non mancano riserve e dubbi.

Non diversa la situazione per la nuova struttura prevista per il quadrante Nord Ovest.
 
In quest’ultimo caso, la commissione tecnica che deve fornire all’assessore Luigi Genesio Icardi le indicazioni per l’individuazione del sito è al lavoro, ma già si levano i primi fuochi di sbarramento.

È bastato infatti che Icardi lasciasse intendere la possibile collocazione sull’asse viario Saluzzo-Savigliano, che immediatamente dal municipio di Savigliano è scattata la netta opposizione all’ubicazione fuori dal concentrico.

Sia il sindaco, Giulio Ambroggio, sia la sua maggioranza di centrosinistra, così come l’opposizione di centrodestra, avversano questa soluzione.

Anche Savigliano andrà alle urne il prossimo anno e il “caso ospedale” sarà – anche qui - uno dei temi cardini della campagna elettorale.

La stragrande maggioranza dell’opinione pubblica saviglianese guarda con disappunto alla costruzione fuori dal centro e nessuna amministrazione di qualsivoglia colore politico accetterà mai l’idea.

Fossano per ora tace, ma nel momento cruciale delle decisioni il sindaco Dario Tallone e il senatore Giorgio Bergesio faranno leva sulla stessa appartenenza al partito dell’assessore Icardi, la Lega, per far pesare le loro istanze.

Ma anche dal Saluzzese l’idea dell’ “ospedale del Monviso” non sembra trovare tutti d’accordo.

“Meno ospedali-monstre, più servizi e presidi territoriali”.

È questo il messaggio emerso dal convegno sulla sanità in provincia tenutosi sabato scorso a Fossano su iniziativa dell’associazione politico-culturale di sinistra “Con+voce”.

L’incontro, introdotto dall’assessore saluzzese Fiammetta Rosso, segretaria regionale di Sinistra Italiana, ha visto le relazioni di Giuseppe Costa, professore di igiene all’Università di Torino, Giuseppe Maurizio Arduino, psicologo dirigente dell’AslCn1, e Francesco Magni, già direttore generale della stessa Asl, oltre a vari interventi di esponenti della sinistra cuneese.

Il convegno è stata l’occasione per riflettere sulla sanità post pandemia e anche per entrare nel merito dei due nuovi ospedali.

Dall’incontro sono emerse perplessità rispetto al percorso disegnato dall’assessore Icardi.

“Il piano presentato a suo tempo dall’allora direttore Magni – è detto in una nota stampa degli organizzatori - prevedeva il riordino della rete ospedaliera dell’Asl Cn 1, senza nessun taglio, anzi con investimenti mirati a rendere effettiva l’integrazione fra i vari livelli e fra i nosocomi, a cominciare da quelli di Saluzzo e Savigliano”.

 “Il cosiddetto “piano Magni” – spiegano da “Con + Voce” all’indomani dell’incontro - aveva una sua scaletta finanziaria precisa e razionale. Il neoassessore, il leghista Icardi, ha deciso di abbandonarlo, senza però metterne in votazione la decadenza, e ipotizzando a raffica la costruzione di nuovi futuribili ospedali, per la quale ha sparato la fantasiosa cifra di 190 milioni in arrivo dalle casse dell’Inail. Questa concezione non ha fondamenti realistici e può aprire la strada a sperperi di denaro e compromissioni di suolo”.

Da qui una netta contrarietà rispetto all’impostazione data dalla maggioranza regionale di centrodestra.

"Le forze progressiste – affermano gli organizzatori del convegno di Fossano - devono sottrarsi a questa impostazione fanfarona e superficiale. Non ha senso – osservano - dividersi fra fautori del Santa Croce e tifosi del nuovo ospedale a Confreria, né discutere se un nuovo nosocomio a Savigliano debba sorgere vicino alla Saint Gobain o altrove. Si tratta di questioni non attuali né realistiche. La vera emergenza oggi – fanno rilevare - è la carenza di personale, dagli infermieri ai medici di base, agli anestesisti".

GpT

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