Attualità - 12 luglio 2021, 15:42

Terzo lotto della tangenziale di Mondovì, scettici i residenti della Collina di San Lorenzo

L'intervento è stato inserito dal Governo tra le 44 grandi opere da sbloccare mediante la nomina di un commissario

Terzo lotto della tangenziale di Mondovì, scettici i residenti della Collina di San Lorenzo

Il "terzo lotto" della tangenziale di Mondovì è stato inserito tra le 44 grandi opere del Governo da sbloccare e portare a termine. 

Una lista che prevede 15 interventi al Nord, 16 interventi al Centro, 13 interventi al Sud per un totale di 13,2 miliardi di euro; 13 i commissari nominati per seguire la realizzazione delle opere, nel caso di Mondovì, l'ing. Eutimio Mucilli, dirigente ANAS.

Il progetto della tangenziale, si legge sul sito del Governo, verrà realizzato avendo come obiettivo:  "la riduzione dei tempi di percorrenza e, considerando l’ingente traffico pesante presente nella zona, dei livelli di inquinamento. L’opera consiste in un nuovo tratto stradale di 2,7 km che collega la SP Villanova con la SS28, comprensivo di 2 intersezioni a rotatoria e di ripristino di viabilità secondarie. Le opere d’arte principali previste sono: n. 1 galleria naturale di sviluppo pari a 1412 m, una galleria artificiale di 150 m ed un viadotto di lunghezza pari a circa 240 m. La sezione tipo prevista è di tipo C1, ai sensi del D.M. 2001, con una corsia per senso di marcia e banchine laterali, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale pari a 10,50 m".

Restano però scettici  i residenti della "Collina di San Lorenzo", area che verrebbe interessata proprio dalla realizzazione della galleria. Le perplessità del Comitato spontaneo "Amiamo la Collina - Così Com'è" erano state portate all'attenzione dell'amministrazione di Mondovì, anche nel corso dell'ultimo consiglio comunale, svoltosi in seduta "aperta" presso il circolo ACLI del Borgato

I dubbi riguardano soprattutto il rapporto costi/benefici per l'ambiente e i suoi abitanti. 

"Secondo i dati dell’ANAS, se ad oggi il traffico cittadino ha un ipotetico passaggio di 100 veicoli in centro città, prevedono che nel 2025 questa cifra salirà a 110 e a 117 nel 2045, qualora non si procedesse alla costruzione della tangenziale in questione, mentre se il terzo lotto venisse realizzato, il traffico diminuirebbe del 6%." - spiegano dal Comitato - "Significa quindi che nel 2025 ci sarebbero 104 veicoli a passare nel centro e 111 nel 2045, oppure le percentuali citate e proiettate per il futuro sono già al netto dell’ipotetico 6% in meno dichiarato dall’ANAS? Siamo piuttosto scettici davanti all’ambiguità di dati che non includano note qualitative sul carattere dei trasporti indicando da dove provengono e dove vanno, che non risalgano a fonti certe, non siano reperibili facilmente da tutti".

Centrale per il "comitato della collina" l'impatto ambientale dell'opera:

"Se la riduzione del traffico nel centro cittadino sarà così insignificante, chi avrà beneficio realmente dall’ipotetica costruzione di questa mega-struttura e a quali costi relativi al rilascio di CO2, sia in fase di produzione del materiale strutturale, di messa in opera, che di utilizzo della stessa? Ci sono studi relativi all’impatto ambientale del progetto? Nello specifico: è stato valutato come cambierà la salute del suolo sui versanti est e ovest dopo le consistenti cementificazioni previste; quanto influenzerà la stabilità idro-geologica della Collina di San Lorenzo l’eliminazione definitiva delle falde acquifere naturali e come potrà alterare il micro-clima e la fertilità dei suoi terreni; quanto e quale sarà l’impatto acustico, l’effetto delle vibrazioni e di altre forme di inquinamento per gli abitanti della zona, per i passeggianti occasionali e per la fauna, la flora e gli altri esseri viventi che compongo l’ecosistema della Collina? Sarebbe disponibile il Commissario Mucilli ad esplicitare questi studi accuratamente al nostro Comitato e alla popolazione del Monregalese e a considerare le soluzioni alternative da noi proposte? Pur riconoscendo la complessità della situazione e condividendo la necessità di adottare misure per limitare il traffico nel centro storico, rimangono dei forti dubbi che possa essere significativamente contenuto dall’eventuale espletamento del progetto “III lotto”.

"E poi, la visione del "gigantismo” è passata, NON funziona" - concludono dal comitato, riportando tra gli esempi anche la questione "polo logistico" - "Chiudiamo con l’augurio che la tutela e la rigenerazione del suolo, la difesa del clima e la valorizzazione del paesaggio diventino motivi di aggregazione anziché di divisione, e che possano rappresentare l’obiettivo dietro cui unire le nostre risorse e il nostro ingegno creativo, a servizio delle generazioni presenti, quelle future e di tutti gli esseri viventi con cui condividiamo la Terra".   

 

AP

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