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Attualità | 13 luglio 2021, 20:10

Dronero: il racconto di una quotidianità non dignitosa (FOTO e VIDEO)

Perdite d'acqua, evidenti crepe sui muri ed umidità. A Dronero la famiglia Mouatassim vive ormai da 6 anni in questa situazione ed inutili risultano al momento le sollecitazioni da parte del sindaco Livio Acchiardi all'ATC

Le immagini scattate all'interno dell'appartamento ATC

Le immagini scattate all'interno dell'appartamento ATC

"Non era questa la vita che avevamo in mente".

Evidenti crepe sui muri, così ampie nella stanza dei figli da rendere quello spazio da anni ormai inaccessibile. I figli, due maschi ed una femmina dormono infatti in salotto.

Nel cucinino, a terra, vi è sempre uno straccio per asciugare le perdite d'acqua. D'inverno, l'acqua spesso allaga completamente il cucinino, raggiungendo anche il salotto. Ci sono anche piastrelle che si staccano dal pavimento.

In questa stagione, per il caldo, si tengono spesso le finestre aperte. Eppure, anche facendo circolare l'aria, vi è un'umidità impossibile da non percepire sulla pelle e nell'odore che crea.

In centro Dronero, in via XXV aprile, la famiglia Mouatassim vive ormai da 6 anni in questa situazione.

"Nel 2009, quando eravamo venuti ad abitare, la casa era bellissima e non avevamo nessun tipo di problema. Nel 2015 gli addetti ATC sono venuti a fare alcuni lavori alla caldaia e sono iniziate le perdite che, man mano, hanno fatto venire anche tutte queste crepe".

All'estero dell'abitazione è possibile vedere il tubo della caldaia: a fronte di ripetute sollecitazioni da parte della famiglia non è stato mai adeguatamente sistemato.

Così, oltre ai problemi creati, per come è stato posto lo scarico della caldaia raggiunge ormai da anni il terrazzo della signora che abita al piano. Altri due pezzi di tubo è possibile vedere appesi alla parete esterna della casa, non collegati.

Proprietario dell'immobile è l'ATC (Agenzia Territoriale per la Casa) di Cuneo. Gli alloggi vengono affittati non ammobiliati ad un esiguo costo mensile, per un totale di circa 800,00 euro all'anno.

Un sistema articolato e per certi versi di non facile gestione, che necessiterebbe di più provvedimenti di tutela, ad esempio per quanto riguarda i diffusi mancati pagamenti degli affitti, ma che porta con sé anche degli obblighi morali.
Anche la famiglia Mouatassim ha mancato pagamento mensile per un lungo periodo, sanando però tutti i debiti e, al momento, dichiara di pagare regolarmente l'affitto mensile.

Sia l'associazione dronerese San Vincenzo, che negli ha seguito la vicenda, sia il sindaco di Dronero, Livio Acchiardi, hanno più volte contattato e sollecitato l'azienda proprietaria affinché si prendesse la responsabilità di risolvere la situazione, facendo gli opportuni lavori oppure trovando un'altra e consona sistemazione per questa famiglia (al piano superiore dell'edificio vi sono non abitati da anni due alloggi che, seppur più piccoli rispetto a quello dove la famiglia al momento vive, risultano però completamente agibili).

Negli sguardi del signore e della signora Mouatassim il desiderio di non demordere, soprattutto per i figli. Si coglie in loro anche, però, la difficoltà del continuare a sperare, una non dignitosa rassegnazione. Perché di tempo ormai ne è passato parecchio. Troppa è l'attesa.

Beatrice Condorelli

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