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Attualità | 13 luglio 2021, 09:42

Polofoodwine del basso Piemonte: come valorizzare nel mondo il nostro settore agroalimentare-vitivinicolo

Illustrati al castello di Grinzane Cavour i dettagli dell’ambizioso progetto inserito nella lista dei progetti del territorio che la Regione ha depositato al Governo per l’inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Alcuni momenti dell'incontro tenuto sabato al castello di Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto sabato al castello di Grinzane

"L’Italia va verso un’accelerazione importante. Ce lo dicono tutti i dati, ce lo dice Bankitalia. Questo è il momento di accelerare sulle idee. Il Pnrr crede nello sviluppo del settore agroalimentare e ha una visione di sostenibilità. Abbiamo puntato quasi 3 miliardi di euro per lo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile, di cui 800 milioni per lo sviluppo della logistica di settore. Cifre enormi, che questo settore non ha mai visto. Da parte nostra abbiamo il dovere il semplificare, di ridurre i tempi e di dare risposte. Lo dobbiamo fare tutti insieme, dobbiamo essere una squadra, essere bravi a lavorare non solo in termini di efficienza e di efficacia della nostra capacità di spesa, ma anche con quello che ho capito essere il metodo del Polofoodwine: ovvero fare squadra tra pubblico e privato, tra fornitori e servizi, tra produttori e distributori, come ci insegna la grande storia agroalimentare piemontese e italiana".

Con queste parole, consegnate a un video intervento trasmesso nella mattinata di sabato 10 luglio nella sala incontri dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, al castello di Grinzane, il sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica, onorevole Vannia Gava, ha espresso il proprio apprezzamento e quello del Governo Draghi per l’ambizioso progetto partito nello scorso autunno dal territorio di Langhe e Roero e dal Braidese in particolare, per promuovere la realizzazione di un polo logistico e dei servizi a servizio del settore agroalimentare-vitivinicolo del Basso Piemonte.
 
L’incontro di Grinzane è servito a entrare nel dettaglio dell’iniziativa, che punta a favorire un’ulteriore crescita di questo primario comparto della nostra economia, ovviando al deficit infrastrutturale di cui la Granda storicamente soffre, con una particolare attenzione ai principi dell’economia circolare, della diminuzione del consumo di suolo tramite il recupero di fabbricati industriali dismessi e al tema del rispetto ambientale, per mezzo di un’organizzazione dei trasporti attenta ai canoni della mobilità sostenibile.

Concetti che nel corso dell’assise sono stati illustrati dall’avvocato braidese Annalisa Genta – alla testa di un comitato promotore del quale fanno parte importanti realtà (tra i tanti Finpiemonte Spa, Finsa Spa, Iren Energia Spa, Geac Spa-Aeroporto di Cuneo, Tesi spa) e rappresentanti dell’imprenditoria locale, insieme a professionisti e manager di società pubblico-private –, che ha chiarito in modo chiaro ed esaustivo sia le motivazioni che hanno prodotto l’idea del Polo, sia i principali obiettivi da perseguire.

In sintesi bisognerà valorizzare, promuovere e vendere nel mondo le eccellenze del Basso Piemonte, abbattere i costi di distribuzione dei prodotti, creare figure professionali specializzate nel settore agroalimentare e nella logistica, migliorare soprattutto le infrastrutture presenti sul territorio cuneese, ridurre l’impatto ambientale mediante la mobilità sostenibile e l’utilizzo di tecnologie "green".

Successivamente l’imprenditore cheraschese Mariano Costamagna, a nome degli altri soci fondatori e sostenitori, e il professor Giuseppe Tardivo, in qualità di presidente del suo Comitato Scientifico, hanno sottolineato la validità e la lungimiranza del progetto per le tantissime imprese del territorio, oltre che per offrire un futuro qualitativo in termini professionali alle nuove generazioni piemontesi.

Nel congratularsi per la "bella e concreta iniziativa", le diverse autorità presenti in platea (tra gli intervenuti il padrone di casa e sindaco di Grinzane Gianfranco Garau, il consigliere provinciale Roberto Passone, i parlamentari Monica Ciaburro e Marco Perosino, l’europarlamentare Gianna Gancia) hanno rimarcato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, e la necessità di intervenire velocemente a livello legislativo su sburocratizzazione e semplificazioni, al fine di poter realizzare opere come questa in tempi adeguati alle esigenze.

In chiusura, prima dell’incoraggiante messaggio fatto pervenire dal sottosegretario Gava, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano ha manifestato il forte interesse della Regione per il progetto, che per tale ragione è stato inserito nell’elenco di quelli che il Piemonte ritiene meritevoli di essere finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Redazione

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