Il confezionamento sottovuoto è un sistema che consente di conservare gli alimenti tramite la rimozione dell’aria dal contenitore o di alcuni gas, come l’ossigeno, che causano l’ossidazione. Si tratta di una tecnica molto diffusa perché permette di evitare la proliferazione di microbi e batteri, consentendo, al contempo, di conservare meglio il cibo ed evitare di sprecarlo.
I vantaggi del sottovuoto
Sottovuoto è sinonimo di sicurezza. Infatti, è l’ossigeno che permette la proliferazione batterica: rimuovendolo, si azzera la possibilità di contaminazione del cibo, e la durata dello stesso è prolungata. A seconda del tipo di cibo confezionato sottovuoto, si può aumentare di più del doppio la durata dello stesso, rispetto alla conservazione in altro tipo di packaging. Il confezionamento sottovuoto, lascia inalterata la freschezza, gli aromi e le proprietà organolettiche dei cibi. Inoltre, tenere gli alimenti porzionati già sottovuoto, consente di utilizzare di volta in volta solo il necessario e di tenere organizzata in maniera adeguata la cucina, ottimizzando gli spazi e riducendo gli sprechi alimentari con un conseguente risparmio economico.
Perché il caffè viene confezionato sottovuoto?
Uno degli alimenti che si trova più di frequente in un packaging sottovuoto sugli scaffali dei supermercati è il caffè. Infatti, un imballaggio adeguato, è l’unico modo per preservare tutte le caratteristiche e le proprietà delle miscele. Gli aromi del caffè appena tostato, infatti, si disperdono appena entrati in contatto con l’ossigeno e con gli agenti atmosferici, come l’umidità. Proprio per questo, il caffè macinato per la moka, viene distribuito in questa tipologia di confezioni. In particolar modo, vengono utilizzati sacchetti ad imballaggio flessibile, chiusi poi sottovuoto ed inseriti in confezioni robuste che proteggono il contenuto da rotture accidentali. Proprio per questo, per il confezionamento del caffè, è preferibile utilizzare prodotti di qualità, come le buste per prodotti sottovuoto Celvil.
Quali alimenti possono essere conservati sottovuoto?
Sono molteplici gli alimenti che possono essere conservati sottovuoto. In particolare, cereali e derivati (come pasta, pane, riso ecc.); diverse tipologie di frutta ed ortaggi (ad esclusione della frutta particolarmente succosa), sia crudi che cotti, interi o già tagliati a pezzi; latte e latticini, yogurt, formaggi, ecc; alimenti contenenti proteine come la carne, i legumi, il pesce e le uova. È possibile fare un paragone tra la durata degli alimenti conservati in confezioni tradizionali e sottovuoto.
Il pollo, in genere, ha una durata di 3 giorni, mentre, con il packaging sottovuoto può arrivare fino ad una durata di 15 giorni. I frutti di mare freschi, passano da una durata di 2 giorni ad una settimana se sottovuoto. Le torte ed i dolci in generale passano da 5 a 15 giorni; i biscotti da 90 giorni ad un anno, così come il riso, il caffè e la pasta secca.
Quella fresca, invece, se confezionata in packaging sottovuoto, passa da una durata di 2 giorni ad 8. In genere, se si vuole conservare sottovuoto un elemento già cotto, è consigliabile procedere alla cottura a vapore, capace di mantenere inalterate le caratteristiche del cibo. Persino le bevande possono essere conservate sottovuoto, anche se la quantità di aria aspirata è minore.