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Attualità | 16 luglio 2021, 14:31

Danni da maltempo e grandine, Marello: "La Regione intervenga con risorse proprie"

Il consigliere regionale albese interroga e sollecita la Giunta: "Procedure per la dichiarazione dello stato di calamità incerte e tardive. Torino metta in campo autonomi provvedimenti"

Il giorno dopo il disastro nella parte bassa di Castellinaldo

Il giorno dopo il disastro nella parte bassa di Castellinaldo

Il consigliere Maurizio Marello (Pd) porta in Consiglio regionale il tema dei danni da grandine e maltempo in provincia di Cuneo e nel Roero. Un’interrogazione a risposta immediata in proposito sarà infatti discussa durante la seduta di martedì 20 luglio.

Lo scorso 13 luglio vaste zone del Piemonte sono state letteralmente flagellate da violenti temporali con grandine, vento e fortissime piogge. In particolare in una vasta area del territorio del Roero, comprendente diversi comuni (tra i quali Castellinaldo, Priocca, Canale, Guarene, Vezza d’Alba, Castagnito, San Martino Alfieri) le precipitazioni eccezionali e la grandine hanno devastato i raccolti, specie i vigneti pregiudicando in modo irrimediabile la stagione agricola in corso e minando anche la prossima.

«Si è trattato dell’ennesima calamità atmosferica che dall’inizio dell’anno ha colpito diverse aree della provincia di Cuneo e del Piemonte, sia con fenomeni temporaleschi, sia con gelate del tutto inedite – ha spiegato il consigliere Marello –. Ormai è evidente che siamo in presenza degli effetti dei cambiamenti climatici in atto da anni e che tutto ciò genera un quadro climatico con picchi emergenziali che determineranno sempre con maggiore frequenta eventi calamitosi di vasta portata, forieri di ingenti danni alle produzioni agricole, alle imprese e ai privati».

E’ fondamentale pertanto agire per garantire supporto soprattutto al comparto agricolo: «Le tempistiche legate alle procedure per ottenere dalla Stato centrale la dichiarazione dello stato di calamità comportano ogni volta incertezze e ritardi, con la conseguenza che sovente i danni o non vengono risarciti o ciò avviene con ritardi intollerabili», ha proseguito Marello. «Proprio per questo la Regione Piemonte, a mio avviso, deve trovare il modo di mettere in campo autonomi provvedimenti e risorse economiche (attingendo sia dal bilancio proprio che eventualmente da fondi europei di sostegno al mondo agricolo, per porre in essere specifici progetti legati ai cambiamenti climatici) in grado sostenere tempestivamente i settori colpiti dalle calamità naturali, sia con riferimento ai danni a privati e imprese, sia con riferimento ai danni ai comuni colpiti dalle calamità, senza attendere le procedure statali».

C. S.

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