Agricoltura - 16 luglio 2021, 07:45

Gli allevatori del Piemonte incontrano Cirio e Protopapa in Regione

Presentate ai massimi vertici regionali le proposte degli allevatori per il rilancio del settore bovino da carne in Piemonte

Gli allevatori del Piemonte incontrano Cirio e Protopapa in Regione

Si è tenuto ieri mattina presso la Sala Giunta del palazzo della Regione Piemonte in P.za Castello a Torino, l’incontro organizzato da Asprocarne Piemonte, il Consorzio Carni Qualità Piemonte e l’Associazione dell’industria di macellazione Assitama, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa. Presenti anche i funzionari dell’assessorato all’agricoltura responsabili dei servizi zootecnia e promozione.

L’incontro ha visto la partecipazione di un folto gruppo di allevatori rappresentanti delle tre strutture che insieme rappresentano circa il 50% della produzione regionale. È stato presentato lo stato dell’arte della zootecnia bovina da carne piemontese e di seguito sono state sviluppate alcune proposte di rilancio attraverso l’implementazione di un piano di azioni coordinato sui diversi livelli istituzionali: europeo, nazionale e regionale.

La preoccupazione maggiore da parte degli allevatori piemontesi in questa fase è senz’altro data dall’aumento smisurato dei prezzi per le materie prime, in particolare per soia e mais, che stanno mettendo in ginocchio le aziende già provate da questi mesi di pandemia. Per questo motivo è stato richiesto un intervento forte da parte delle Istituzioni regionali soprattutto in vista della ormai prossima stesura del Piano Strategico Nazionale sulla PAC che vedrà coinvolte le Regioni nelle decisioni che il governo nazionale dovrà presentare a Bruxelles.

In un contesto nazionale in cui viene importata il 50% della carne bovina consumata – spiega il presidente di Asprocarne Piemonte Franco Martiniè necessario che il lavoro quotidiano di migliaia di allevatori venga tutelato per garantire un prodotto sano e genuino ai nostri consumatori. Per questo abbiamo chiesto al presidente Cirio e all’assessore Protopapa, un maggiore coinvolgimento delle nostre strutture attraverso l’inserimento di un nostro rappresentante sul tavolo del partenariato agroalimentare e rurale del Piemonte istituito con la L.R. 1/2019, per poter dare il nostro apporto specializzato ed indirizzare le scelte politiche a favore del nostro comparto. Serve inoltre uno sforzo comune di tutte le Istituzioni per arginare le derive ambientaliste e animaliste che vorrebbero azzerare il nostro sistema produttivo. In questo senso gli allevatori di bovini da carne del Piemonte sono in prima fila nel cercare di diminuire sempre di più l’impatto ambientale e sviluppare allevamenti sostenibili, anche dal punto di vista economico e sociale”.

Secondo il presidente del Consorzio Carni Qualità Piemonte Marco Favaro, “I prossimi mesi saranno decisivi sul fronte della nuova riforma PAC 2023/2027, chiediamo quindi alla Regione Piemonte che faccia la sua parte in conferenza Stato Regioni per sostenere il comparto produttivo del bovino da carne che vede il Piemonte quale prima Regione italiana per numero di capi allevati”.

In questa fase così incerta risulta fondamentale inoltre sostenere il settore agroindustriale regionale attraverso l’apertura entro la fine dell’anno di un nuovo bando a valere sulla Misura 4 sottomisura 4.2 del PSR regionale – sostiene Antonio Pavesio consigliere di Assitama – che preveda l’opportunità di partecipazione anche per il settore carne bovina in modo tale da agevolare nuovi investimenti strutturali e tecnologici in grado di creare opportunità di mercato anche in ambito internazionale".

Nel suo intervento il presidente Alberto Cirio ha tenuto a ringraziare le delegazioni intervenute per l’opportunità di uno scambio costruttivo tra ente Regione e mondo produttivo e ha dichiarato: “E’ necessario affrontare il tema in modo sistematico e ringrazio Asprocarne per gli spunti che ha voluto condividere con noi oggi. Dobbiamo cambiare le misure di sostegno all’agricoltura, perché i PSR degli ultimi 30 anni sono stati una fotocopia. Ma adesso è tempo di voltare pagina, dando risposte diverse. Siamo in un biennio di transizione, ma lavoreremo affinché il prossimo Piano di Sviluppo Rurale sia scritto insieme agli operatori del settore. Le risorse economiche in Europa ci sono, dobbiamo fare in modo di portarle in Piemonte e sulle azioni necessarie per il nostro territorio”.

comunicato stampa

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