Attualità - 18 luglio 2021, 10:17

Ancl Cuneo: "Caccia solo questione di burocrazia? Proponiamo uno snellimento"

Riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione Nazionale Libera Caccia di Cuneo nei giorni scorsi, riprendendo una precedente richiesta già formulata lo scorso anno, ha richiesto ai Comitati di Gestione per la corrente stagione venatoria di adoperarsi affinchè i cacciatori possano effettuare il ritiro del proprio tesserino esclusivamente nell’ATC di residenza venatoria provvisto già del timbro delle eventuali ulteriori ammissioni in altri ATC della stessa Provincia di Cuneo.

Di fatto tutti i cacciatori sono censiti in banca dati venatoria regionale e pertanto ogni ATC può verificare l’anagrafica di ogni singolo cacciatore e prendere visione anche delle ulteriori ammissioni. Nell’anno 2021 dove tutta la burocrazia dovrebbe essere snellita, purtroppo non avviene per il cacciatore.

Per maggiore chiarezza si porta un esempio a caso. Il cacciatore ammesso all’esercizio venatorio nell’ATC CN1 presso il quale ha fissato la propria residenza venatoria, dovrà ritirare il tesserino a Fossano, se poi ammesso anche nell’ATC CN5 dovrà percorrere 65 km per dirigersi verso la segreteria dell’ATC a Gorzegno e se sfortunatamente avrà anche un terzo ATC, ad esempio l’ ATC CN2, andare a Caramagna Piemonte percorrendo altri 78 km: un peregrinare per la provincia di Cuneo.

A tale peregrinare si aggiunge l’incombenza di programmare un appuntamento telefonico, una richiesta di ferie/permessi per i lavoratori dipendenti o perdita di ore lavorative per i lavoratori autonomi, per poter recarsi a timbrare il tesserino considerato che in alcuni casi le Segreterie degli ATC e CA non permettono neanche di poter delegare altre persone.

Certamente fin quando era in vigore la legge 70/96 vi era l’onere da parte delle Segreterie degli ATC/CA del controllo puntuale di tutte le ricevute di versamento (nel 1996 non vi era ancora una banca dati regionale venatoria), ma a seguito della sua abrogazione nel 2012, con l’avvento della nuova legge regionale 5/2018 anche il ritiro del tesserino è stato semplificato dalla stessa Regione Piemonte, ma di fatto non recepito in Provincia di Cuneo, dove si continua con una burocrazia ritenuta superflua da parte di questa Associazione Venatoria.

Si è infatti proposto agli ATC di coordinare il ritiro dei tesserini da parte del cacciatore esclusivamente ove abbia fissato la propria residenza venatoria, provvisto già di tutte le ammissioni in ambito provinciale, per evitare inutili viaggi, assembramenti nel periodo di consegna dei tesserini e quindi in sostanza uno snellimento della burocrazia da parte delle stesse Segreterie degli ATC, già oberate di un surplus di pratiche di richieste danni agricoli ed altri adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Spiace che queste proposte di snellimento a favore di tutti i cacciatori non trovino consenso da parte dei rappresentanti di altre Associazioni Venatorie facenti parte dei Comitati di Gestione, e che in contraddizione venga deliberato l’aumento di orario per le segreterie e/o il riconoscimento degli straordinari, togliendo fondi che a parer della scrivente Associazione, potrebbero confluire in miglioramenti ambientali, aumento della selvaggina da immettersi sul territorio o attività per incrementare lo sviluppo della selvaggina all’interno delle zone addestramento cani.

Di fatto, le proposte della Libera Caccia non sono “futuristiche”, come sostenuto da alcuni, ma semplicemente un adeguamento ad altre realtà del panorama italiano. Solo per citarne alcune: la Regione Lombardia spedisce direttamente a casa del cacciatore il tesserino venatorio oltre al bollettino PagoPa per la tassa regionale, senza necessità di esodi da parte del cacciatore, servizio questo svolto per circa 85.000 cacciatori. La Regione Toscana spedisce i tesserini direttamente ai Comuni e il cacciatore può ritirarlo già comprensivo di tutte le ammissioni direttamente presso lo sportello comunale: sevizio svolto per circa 100.000 cacciatori.

Concludendo quindi, anche per questa stagione 2021/2022 i cacciatori saranno costretti ad un nuovo peregrinare estivo tra le varie Segreterie degli Ambiti Territoriali Caccia, quando un servizio rivolto a circa 3.200 utenti, all’incirca i cacciatori ammessi nei 5 ATC della Provincia, poteva essere una risposta concreta di “agevolazione” rivolta ai cacciatori già fortemente penalizzati nella passata stagione venatoria.

comunicato stampa