Green pass obbligatorio nei locali al chiuso e sanzioni fino a 1000 euro per i gestori. E' l'ipotesi che sta circolando nelle ultime ore sul decreto che sarà varato probabilmente martedì dal governo Draghi, che ha deciso per l'introduzione della 'carta verde' all'italiana, sul modello di quella francese.
L'esecutivo vuole contenere l'aumento dei contagi causati dalla variante Delta. Da giorni all'interno della maggioranza si discute sull'opportunità di adottare o meno il provvedimento. Le principali resistenze interne sono quelle della Lega, il cui segretario Matteo Salvini si è detto contrario all'introduzione della certificazioni.
Posizioni più possibiliste quelle di Forza Italia, che aveva però inizialmente chiesto di non applicarlo a bar e ristoranti. Favorevoli Pd, 5 Stelle e Leu.
Nei giorni scorsi l'assessore piemontese alla Sanità Luigi Icardi si era espresso così sull'ipotesi della carta verde per entrare in ristoranti e locali pubblici: “E’ un dibattito aperto, soprattutto con il Garante della Privacy: oggi in Italia è difficilmente applicabile, uscirà una linea guida ministeriale che disciplinerà questa modalità. Rispetto al modello francese molto rigido, una linea di mezzo ragionevole potrebbe essere la soluzione migliore".