Attualità - 18 luglio 2021, 12:45

L’inventore del Crodino, saluzzese d’origine, è diventato cittadino onorario di Crodo

Conferito il riconoscimento all’enologo aromatiere Maurizio Gozzelino nativo di Saluzzo.classe 1935. Negli Anni ’60 creò l’aperitivo biondo. La cerimonia nella sede del Centro studio Piero Ginocchi . Ha vissuto l’infanzia in piazzetta San Nicola ed ha frequentato il collegio Lombriasco, poi l’istituto enologico di Alba. “Ci vuole curiosità per inventare gusti nuovi”. Il nome Crodino dato da Policarno Cane di Sommariva Perno

Il conferimento della cittadinanza onoraria nella sede del Centro Studi Ginocchi, presieduto da Marco Mantovani - foto Moreno Nicoloso

 

“Mi  prendo il merito dell'invenzione del Crodino, ma è stato un lavoro di squadra nello stabilimento 'Ginocchi'' quando creammo l'aperitivo che continua  a far conoscere Crodo nel mondo".  Sono parole di Maurizio Gozzelino, inventore dell’analcolico biondo “che fa impazzire il mondo" al quale Crodo ha conferito, sabato scorso (10 luglio) la cittadinanza onoraria.

L’aromatiere da Oscar ha ricevuto la pergamena dal sindaco Ermanno Savoia nel nella sede del centro studi Pietro Ginocchi come “riconoscimento alla sua abile intuizione di enologo, per aver creato la raffinata e delicata ricetta del  “Crodino”,

Era il luglio del 1965 quando le prime 60 mila bottigliette invasero l’Italia.  

Gozzelino, mago delle essenze, enologo, classe 1935,  residente a Torino è originario di Saluzzo, città che ama molto. Ha vissuto l’ infanzia in piazzetta San Nicola, nell’ allora osteria dei Tre Scalin, dove i genitori originari dell’Astigiano  facevano i commercianti di vino.  Dopo gli anni  di collegio a Lombriasco, si  diplomò  all’istituto enologico  di Alba.

A Crodo arrivò con la moglie Marisa e un figlio di pochi mesi, nel marzo del 1963, quale dipendente della Terme di Crodo SpA, chiamato dall’allora proprietario Piero Ginocchi industriale determinato e lungimirante che trasformò lo stabilimento termale in un’azienda in grado di compere con Campari e San Pellegrino.

Gozzelino era responsabile del Reparto Sciroppi con l’incarico di riformulare le bibite prodotte e creare nuove bevande ed aperitivi.

A Crodo, cercava un prodotto “speciale”, serviva qualcosa di “biondo”, sullo stile dell’Aperol  che allora era di moda ma,  in forma analcolica.

Un “amaro aromatico” che piacesse a tutti.

Proveniva da una esperienza che per lui è stata determinante: gli anni alla Domenico Ulrich di Torino, storica aromateria, famosa per gli estratti  e le essenze “qui ho imparato  il mestiere". Fu assunto inizialmente come tecnico nel 1958,  appena concluso il servizio militare negli Alpini della Brigata Julia.

Un mestiere particolare per il quale  sicuramente ci vogliano “un gusto e olfatto  molto più sensibili degli altri,  ma anche un pizzico di fortuna. Bisogna essere curiosi e coraggiosi  per fare gusti nuovi. Osare e non dare niente per scontato".  

Nella ricetta mai modificata, ci sono circa 25 ingredienti:  gusti amaricanti come genziana, assenzio romano, chiretta, pimpinella, agrumati e la componente speziata data dal cardomono, fiori garofano , cannella. C’è una parte floreale, coriandolo, sambuco, la salvia sclarea con l’aroma che sa di moscato,  poi altre piccole sfumature per amalgamare il gusto come la vaniglia in bacca o l’aroma del balsamo del tolù.

Anche il nome arrivò da un cuneese: l’idea brillante fu di Policarpo Cane di Sommariva Perno ( classe1927) che durante una riunione, dopo che furono scartati i nomi di Biondo,Biondino e Picador,  propose Crodino, in omaggio a Crodo.   “Se Cinzano ha suo Cinzanino, Crodo avrà il suo Crodino”.  Dunque un prodotto cuneese al 100%, sottolinea l'ienologo. 

L’aperitivo era una ventata di novità, fu subito bene accolto, ricorda l’inventore, ma per  il successo fu determinante la pubblicità su Carosello  e un’ icona bionda internazionale come  Brigitte Bardot  che tra 1972 e il 1973  girò diversi episodi sul prodotto.

A Maurizio Gozzelino durante la cerimonia anche un dono della Campari che è ancora proprietaria del  marchio Crodino, anche se ora  non è  più prodotto nella località antigoriana dove è nato,  bensì a Novi Ligure.

 

Il conferimento della cittadinanza onoraria nella sede del Centro Studi Ginocchi, presieduto da Marco Mantovani - foto Moreno Nicoloso

Il conferimento della cittadinanza onoraria nella sede del Centro Studi Ginocchi, presieduto da Marco Mantovani - foto Moreno Nicoloso

Il conferimento della cittadinanza onoraria nella sede del Centro Studi Ginocchi, presieduto da Marco Mantovani - foto Moreno Nicoloso

vilma brignone