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Attualità | 19 luglio 2021, 14:18

Il Consorzio Acem via da Ceva, si trasferirà a Mondovì

La questione è emersa negli scorsi giorni e si è acceso un intenso botta-risposta tra Acem, consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti nel bacino monregalese e l'Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta valle Bormida, proprietaria dei locali dell'attuale sede del consorzio

Il Consorzio Acem via da Ceva, si trasferirà a Mondovì

Il Consorzio Acem lascerà Ceva e si trasferirà a Mondovì. La questione è emersa negli scorsi giorni e si è acceso un intenso botta-risposta tra Acem, consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti nel bacino monregalese e l'Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta valle Bormida, proprietaria dei locali dell'attuale sede del consorzio, in via Case Rosse.

Il contratto di locazione con Acem è scaduto e non è stato rinnovato. Il consorzio quindi dovrà lasciare liberi i locali a San bernardino e, dopo il vaglio di diverse proposte, ha individuato una nuova sede a Mondovì, in piazza Santa Maria Maggiore.

In merito il Presidente dell'Unione Montana, Vicenzo Bezzone, dichiara: "Il Consorzio Acem titolare di un contratto di locazione con l’Unione Montana del Cebano per l’utilizzo di circa 540 mq di uffici, oltre all’uso di altri 300 mq per la sala convegni, il tutto ubicato nella struttura sede dell’Ente Montano, è inadempiente dal lontano 2016. Ovvero l’Acem in questo periodo non ha mai onorato il contratto di locazione che ammonta ad € 1.000 mensili, per l’intera superficie su descritta, nonostante i numerosi solleciti. Il contratto tra l’altro ha raggiunto la sua naturale scadenza al 31/10/2020 e per rinnovarlo l’Ente Montano ha legittimamente richiesto il saldo del regresso che ammonta ad € 48.000 oltre a spese per € 5.808. Tali somme in ogni caso sono state inserite totalmente nei bilanci annuali inviati ai Comuni e quindi distribuite nella bollettazione dell’utente finale (i cittadini). Da rilevare che la nuova Amministrazione di Acem non si è mai resa disponibile ad un confronto. Solamente a fine gennaio in seguito all’ultima diffida, comunicata a Dicembre 2020, Acem inviava un acconto di € 23.651 senza dare spiegazioni in merito e privo di una qualsiasi imputazione di spesa. Da precisare che in seguito alla scadenza contrattuale del 31/10/2020, Acem ad oggi non ha mai versato alcun ché per l’occupazione degli spazi di cui sopra.

Questa situazione impone all’Amministrazione dell’Unione Montana di fare quanto necessario per il recupero delle somme, onde evitare un rilevante danno erariale all’Ente che rappresenta.

Questi sono i fatti ed è abbastanza sorprendente che Acem decida di non coprire i debiti (con le somme già addebitate ai Comuni e preventivamente incassate) e trasferire la sede legale ed amministrativa a Mondovì imputando la causa ad uno sfratto che è conseguenza delle proprie azioni. Il tutto senza aver individuato un sito idoneo, ma senza soprattutto aver contezza delle spese a cui l’Ente andrà incontro per l’utilizzo della nuova sede.

Da constatare che gli uffici di Acem, ad oggi non erogano alcun servizio a sportello nella propria sede. Pertanto la qualità del servizio verso il cittadino non subirà alcuna variazione, e sarà totalmente indipendente dall’ubicazione della sede".

 

redazione

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