/ Attualità

Attualità | 19 luglio 2021, 17:18

Sulla questione ACEM interviene l'ex presidente Gasco: "Utile esporre i fatti in modo esaustivo"

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ex Presidente ACEM Gian Pietro Gasco

Sulla questione ACEM interviene l'ex presidente Gasco: "Utile esporre i fatti in modo esaustivo"

L'Acem, consorzio che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nel monregalese, lascerà la sede di Ceva e si trasferirà a Mondovì. 

Dopo l'intenso botta risposta degli scorsi giorni tra il Consorzio e l'Unione Montana, proprietaria dei locali dell'attuale sede in via Case Rosse, Acem si trasferirà a Mondovì. 

Sulla questione era intervenuto il presidente dell'Unione Montana, Vincenzo Bezzone e ora l'ex Presidente di Acem, Gian Pietro Gasco precisa quanto segue: 

"Ho letto vari articoli relativi ai pagamenti del canone di locazione della sede di ACEM in Ceva e, ancorché non mi sia stato richiesto, nella mia veste di ex Presidente dell’ACEM e prima che possano germogliare “cattivi pensieri” nei miei confronti, ritengo sia corretto fornire alcune precisazioni. La locazione di detti locali era regolata da un contratto con scadenza 31 ottobre 2020, ma nel corso degli anni sono sorte varie questioni che hanno reso complessi i rapporti e che sono state affrontate senza giungere alla loro totale definizione: 1) riduzione del canone di affitto del 15% a decorrere dal 2014 in ossequio alla L. 135/2012; 2) interventi strutturali dell’edificio la cui necessità è emersa in modo preoccupante nel 2016; 3) richiesta di trasformazione del contratto di locazione in “concessione” effettuata nel 2017 dall’Unione Montana e, ovviamente, respinta da ACEM a tutela dell’interesse dei Comuni; 4) richiesta di ACEM di ulteriore riduzione del canone di affitto a decorrere dal 2016 nel rispetto della L. 89/2014.

Le prime tre questioni, nel tempo, hanno trovato adeguata soluzione, mentre per la quarta, nonostante lettere e ripetuti incontri e colloqui, non è stato possibile risolvere il problema che sostanzialmente deriva da una diversa interpretazione della norma di cui all’art. 24 della L. 89/2014.A fronte di pareri contrastanti espressi in modo professionale e documentato dai diversi Responsabili competenti in materia, ACEM aveva proposto di rivolgersi ad un organismo terzo qualificato (es. Corte dei Conti) per essere supportati da un parere super partes che mettesse al riparo tutti (amministratori e funzionari) da possibili responsabilità di “danno erariale”.

Purtroppo ACEM non ha titolo per formulare il necessario quesito alla Corte dei Conti e la situazione si è progressivamente complicata anche perché il pagamento dei canoni, oltre ovviamente a tutte le spese condominiali, è proseguito sino alla fine del 2017 al termine del quale, ritenendo di aver già pagato più del dovuto (oltre 10/mila euro) per gli anni 2016-2017, ACEM ha sospeso i pagamenti (pur continuando a pagare le spese condominiali) in attesa di ridefinire l’esatta entità del canone nel rispetto della norma di legge, ancorché non condivisa dall’Unione Montana, richiedendo anche la restituzione (ovviamente non avvenuta) dei canoni pagati in più per gli anni 2016-2017.

In vista dell’imminente scadenza del contratto, nel corso del 2020 avevo più volte sollecitato, per iscritto e verbalmente, la soluzione della controversia che, a mio avviso, poteva trovare adeguata motivazione in occasione della stipula di un nuovo contratto di locazione eventualmente, se fosse stato necessario e possibile, anche con un accordo di natura transattiva da sottoporre all’Assemblea, tenendo altresì conto della comodità logistica di vicinanza agli uffici della S.M.A. Soc. cons. srl. Purtroppo tutto ciò non è stato possibile prima delle mie dimissioni e mi dispiace sentire che il Presidente dell’Unione lamenti la indisponibilità a fissare un incontro con l’amministrazione di ACEM per definire la diatriba e che si sia giunti addirittura ad avviare la procedura di sfratto.

Ringrazio per l’attenzione in quanto ritengo sia sempre utile esporre i fatti in modo esaustivo, ancorché sintetico, perché non è solo questione di debiti di ACEM non pagati per pura e non motivata inadempienza e resto a disposizione di chiunque qualora si rendessero necessarie ulteriori precisazioni".

 

Al direttore

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium