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Attualità | 21 luglio 2021, 19:05

Alba, scolmatore da 2.5 milioni di euro proteggerà corso Langhe dagli allagamenti

Fondi di Sisi, Comune e Regione finanzieranno la costruzione di un invaso che darà sfogo al tratto intubato del rio Misureto. L’assessore Reggio: "Una seconda condotta prevista lungo corso Enotria"

L'incrocio tra corso Langhe, corso Enotria e via Rio Misureto all'indomani dell'allagamento del settembre 2019

L'incrocio tra corso Langhe, corso Enotria e via Rio Misureto all'indomani dell'allagamento del settembre 2019

Scongiurare il ripetersi della scene viste il 5 settembre 2019, quando la bomba d’acqua caduta quel pomeriggio su Alba investì questa parte della città allagandola con un fiume d’acqua alto diverse decine di centimetri.

Questo l’obiettivo del progetto che ha visto Comune e Regione integrare con propri fondi gli 1,5 milioni di euro che la Società Intercomunale Servizi Idrici (Sisi) ha da tempo stanziato per realizzare nel sottosuolo di via Rio Misurato uno scolmatore inizialmente pensato per migliorare funzionalità e sicurezza della rete di condotte delle acque bianche del quartiere Moretta.

Un intervento ora destinato ad ampliare la propria utilità grazie all’iniziativa messa in campo dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Reggio, ai 200mila euro che il Comune di Alba ha conseguentemente messo sul piatto e agli altri 800mila euro che la Regione accorderebbe alla capitale delle Langhe per arrivare alla cifra necessaria a rendere possibile questo più ambizioso progetto di sistemazione idraulica.  

Grazie a tali fondi aggiuntivi, il progetto Sisi è stato infatti rivisto di modo da potenziare la capacità della condotta che correrà a valle di corso Langhe dagli originari 80 centimetri di diametro a oltre 1,6 metri.

L’effetto sarà quello di quintuplicare la portata che l'invaso potrà garantire in caso di piena, in termini di metri cubi d’acqua al secondo, andando nella pratica a costituire uno sfogo dalle dimensioni quasi pari a quelle sulle quali il rio può oggi contare nel suo tratto intubato. Quello che, in pratica, una volta sceso dalla collina di corso Enotria, va da corso Langhe (poco a monte del bar Cristallo, all’altezza del "Panaté") alla zona della chiesa di Santa Margherita, dove riemerge in superficie prima di confluire nel torrente Cherasca.

Il progetto è alla sua fase definitiva. Per vederlo messo in cantiere e concluso occorrerà un tempo ragionevolmente stimabile in un paio d’anni.

Tale soluzione dovrebbe consentire di mettere finalmente al sicuro questa zona di corso Langhe, ma non sarà ancora definitiva. "Per completare l’opera – spiega infatti l’assessore Reggio – e ridurre al massimo il rischio idraulico legato al passaggio intubato del rio abbiamo già previsto la costruzione di una seconda conduttura, da realizzarsi a monte, lungo corso Enotria, parallelamente all’attuale seno del rio".

Questo secondo lotto – aggiunge l’assessore – richiederà un impegno finanziario meno importante, ma ancora significativo, nell’ordine dei 400-500 mila euro. Ma vista l’importanza dell’opera l’intenzione della nostra Amministrazione è quella di reperire le risorse necessarie, così da metterlo in programmazione entro il termine della legislatura".

Ezio Massucco

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