Attualità - 21 luglio 2021, 18:02

Il Parco Alpi Marittime sempre più accessibile: la gita di Sara al Valasco apre la strada ad altri disabili (FOTO)

Grazie a Joelette, un mezzo speciale in dotazione al Parco, ha potuto raggiungere il rifugio a oltre 1700 metri di altitudine e mangiare la polenta. Il presidente Giordano: "Ne abbiamo due in dotazione e sono disponibili gratuitamente"

La gita di Sara fino al rifugio Valasco

La gita di Sara fino al rifugio Valasco

Rendere il Parco Alpi Marittime accessibile a tutti e far godere la montagna a chi normalmente non può farlo.

È questo lo spirito che ha guidato la gita di Sara Garis fino al Valasco, lunedì 19 luglio. Sara è una ragazza diversamente abile di Borgo San Dalmazzo.

Grazie a Joelette, un mezzo speciale in dotazione al Parco, ha potuto raggiungere il rifugio a oltre 1700 metri di altitudine e mangiare la polenta.

Joelette è una carrozzella da fuori strada dotata di una ruota centrale che poggia sul terreno, una struttura con seduta sulla quale la persona trasportata si può sedere e assicurare, e tre bracci (due anteriori e uno posteriore) per gli accompagnatori, che assicurano trazione, direzione ed equilibrio.

Su una strada come quella del Valasco bisogna essere in quattro: uno davanti, uno dietro e due che stabilizzano di fianco.

A portarla si sono alternati in cinque: il presidente della cooperativa sociale "Proposta 80" Emiliano Vallauri, il presidente del Parco Piermario Giordano, il responsabile di settore Nanni Villani con il figlio Francesco e il volontario Pier Giacomo Graglia.

Con lei c'erano anche il papà Sergio, la mamma Ester Musso, la cugina Elena Durando, la zia Fernanda Musso.

“E' stata una splendida giornata - racconta il presidente dell'Area Protetta Piermario Giordano -. Con Sara abbiamo fatto una prova per verificare la fattibilità del percorso. Si è divertita e ha osservato il panorama in totale sicurezza”.

Il Parco Alpi Marittime ha in dotazione due di questi mezzi speciali. “Sono disponibili gratuitamente per i disabili che vogliano raggiungere mete all'interno del parco. E' importante dare la possibilità a tutti di accedere ai nostri sentieri. Per questo abbiamo intenzione di comprarne altri. C'è un progetto in ballo per avere delle carrozzine elettriche trainate dai muli che andrebbe ad aggiungersi al bando per approvvigionare i rifugi con i muli, in un'ottica tutta green”, conclude Piermario Giordano.

Cristina Mazzariello

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