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Attualità | 23 luglio 2021, 12:48

Vaccini: in Langhe e Roero ancora 6.500 ultra60enni da convincere. Per loro scatta l’accesso diretto

Prime dosi ormai sopra al 70% e ciclo completo per oltre la metà della popolazione. Lieve risalita nei contagi (quasi sempre giovani) e ricoveri fermi a due pazienti. Somministrazioni senza prenotazione per over 60 e personale della scuola

L'ingresso del punto vaccinale all'ospedale di Verduno

L'ingresso del punto vaccinale all'ospedale di Verduno

Mentre ieri il Governo Draghi metteva mano alle annunciate regole sul "green pass" (leggi qui), all’Asl Cn2 si faceva il punto sullo stato della campagna vaccinale sul territorio di Langhe e Roero, tra note positive e qualche criticità.
Tra le prime il livello di avanzamento delle somministrazioni, che con le prime dosi (103.069 a ieri, giovedì 22 luglio) hanno ormai superato il 70% della popolazione residente "vaccinabile".
Sono invece 75.112 le seconde dosi erogate (il totale di prime e seconde dosi è quindi di 178mila), che corrispondono a una parte delle precedenti e al 51.19% della popolazione vaccinabile residente.

CICLO COMPLETO A META’ DELLA POPOLAZIONE

"In realtà le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono di più, perché alcune di quelle che hanno ricevuto la prima dose non ne riceveranno una seconda", si spiega dall’azienda sanitaria con riferimento a quanti hanno contratto il Covid negli ultimi sei mesi e a chi ha ricevuto il farmaco Johnson & Johnson. Se si considerano questi ultimi la percentuale di soggetti che hanno ormai completato il ciclo vaccinale sale al 52.79%.

MA ARRIVANO MENO DOSI

"Nelle ultime settimane – rileva ancora l’azienda sanitaria – si è verificata una sensibile riduzione della quantità di dosi consegnate, soprattutto a carico del vaccino Pfizer. Ogni giorno vengono somministrate complessivamente e in media un po’ meno di 1.500 dosi di vaccini: le dosi sono ora prevalentemente riservate al completamento del ciclo vaccinale dei soggetti che hanno già ricevuto la prima somministrazione, il che rende ragione del recente aumento della percentuale dei soggetti con ciclo vaccinale completo e del lento aumento delle prime dosi somministrate".

CONTAGI IN LIEVE RISALITA. RICOVERI FERMI A DUE

Le recenti riaperture hanno portato a una prevedibile risalita dei contagi, soprattutto dovuti alla diffusione della variante Delta, per la quale è protettiva la vaccinazione a ciclo completo. La riprova nei numeri riportati dalla piattaforma Covid della Regione Piemonte, che nell’aggiornamento di ieri sera (giovedì 22 luglio) contava 16 positivi a Bra (sette giorni fa se ne rilevava soltanto uno) e 7 ad Alba (erano 3).

Dati ancora molto bassi, accompagnati da ricoveri sempre fermi alle poche unità delle ultime settimane: "Al momento abbiamo due ricoverati in via di dimissione e mediamente stiamo ricoverando una persona alla settimana – spiegava ieri il direttore dell'azienda sanitaria Massimo Veglio, nel corso di un incontro con l’Associazione Commercianti Albesi trasmesso in diretta Facebook (quel dato è confermato dall’aggiornamento Asl di oggi, venerdì) –. Anche da noi i contagi aumentano, come succede dappertutto, in modo pressoché esclusivo a carico di persone giovani o molto giovani".

Il timore è però ovviamente quello di una possibile ripresa dei casi. "Risulta fondamentale – si rimarca infatti da Verduno – completare la campagna vaccinale nell'estate 2021, allo scopo di evitare una ripresa della diffusione della malattia nel corso del prossimo autunno, soprattutto completando la vaccinazione dei cittadini in fascia di età superiore ai 60 anni, appartenenti alla personale scolastico e sanitario".

ALL’APPELLO MANCANO 6.500 OVER 60

"Le persone al di sopra dei 60 anni che non hanno fatto alcuna dose vaccinale e nemmeno la prenotazione al momento sono 6.549 – ha spiegato Veglio durante l’incontro di ieri –. Un numero relativamente basso rispetto al totale, ma sono comunque tanti. Sono persone che potenzialmente, se si infettassero, statisticamente potrebbero sviluppare quadri di malattia importanti, e quindi impattare sull’organizzazione ospedaliera, che è quella che verrà considerata come parametro importante per eventuali nuove chiusure. Quindi, se queste 6.500 persone si vaccinassero, avremmo una riduzione sensibile del rischio di dover nuovamente chiudere la socializzazione e anche le attività produttive".

ACCESSO DIRETTO PER OVER 60 E PERSONALE DELLA SCUOLA

Proprio per migliorare i numeri della campagna su questa fascia sensibile della popolazione l’Asl ha messo in campo due misure. La prima è quella dell’accesso diretto per gli ultra60enni e il personale sanitario scolastico che non abbia ancora ricevuto la prima somministrazione.
Gli appartenenti a queste due categorie potranno presentarsi presso i punti vaccinali di Verduno, Bra ed Alba durante l’orario di apertura senza bisogno della prenotazione e procedere con la vaccinazione.  
Parallelamente i soggetti di età superiore ai 60 anni non ancora vaccinati riceveranno una lettera che li invita a procedere rapidamente alla vaccinazione.

"E’ importante che tutta la comunità partecipi alla sollecitazione dei cittadini che non hanno ancora ricevuto la prima dose, perché dalla copertura vaccinale completa dipenderà la necessità o meno di riprendere le chiusure che tutti vorremmo evitare", si conclude dall’Asl.

Ezio Massucco

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