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Al Direttore | 24 luglio 2021, 11:05

"Cuneo avrà a disposizione 26 milioni di euro. Emblema di come si sia trasformata la politica comunale"

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'assessore Mauro Mantelli relativo all'ottenimento del finanziamento PINQuA

"Cuneo avrà a disposizione 26 milioni di euro. Emblema di come si sia trasformata la politica comunale"

Il Comune di Cuneo avrà disposizione nei prossimi anni 26 milioni di euro, in gran parte derivanti dai primi fondi del piano di resistenza e resilienza che la unione europea ha messo a disposizione per favorire un’uscita in avanti del continente dalla pandemia.

Il progetto sulla qualità dell’abitare i cui risultati sono usciti pochi giorni fa e vedono Cuneo tra i comuni primi classificati in Italia e capofila in Piemonte è l’emblema di come si sia trasformata la politica comunale in questi ultimi anni.

Sino a non molti anni fa si riteneva che la politica del territorio e la politica del sociale fossero due ambiti separati.L’urbanistica era giudicata come uno strumento per creare rendita fondiaria, la politica sociale era rivolta essenzialmente agli “ultimi“ cioè ai soggetti che non potevano sopravvivere senza l’aiuto pubblico.

Dalla fine degli anni 90 si è iniziato a comprendere come questo modo di operare fosse insufficiente in una società in cui le diseguaglianze aumentavano in modo assolutamente preoccupante, le periferie si ingrandivano e divenivano fenomeni edilizi, segnati dal disgregarsi del tessuto sociale.

Nascono così i piani urbani integrati e da essi un modo di operare in cui all’intervento edilizio di recupero, si aggiungeva una politica finalizzata a combattere la diseguaglianza e a favorire l’integrazione.

Con la pandemia il problema è esploso, la polverizzazione del tessuto sociale ha iniziato a diventare un fenomeno che, se non contrastato da adeguate politiche, rischiava di rendere i problemi sociali, di abbandono scolastico, di creazione di aree urbane monofunzionali , irrisolvibili.


Nasce la rigenerazione urbana che collega La qualità dell’ edilizia, i servizi, la crescita degli spazi pubblici.

La rigenerazione urbana, oltre ad avere come compito quello di recuperare fisicamente zone sottoutilizzate o quartieri di edilizia residenziale pubblica degradati vuole ricreare la pluralità di funzioni (abitare, commerciare, lavorare, fare cultura , Incontrarsi) che è tipica della città.


Il progetto da noi presentato ed ora finanziato ,è stato preparato tramite la collaborazione tra tutti i settori del Comune e in collaborazione con uno degli studi di architettura più Importanti in Europa e non solo.


Questo insieme di interventi ha come fondamento il principio di un nuovo modello di sviluppo: la sostenibilità, ambientale, sociale, economica.


Da anni il Comune è impegnato in questa direzione e il piano strategico “Cuneo città sostenibile 2030” costituisce la cornice di questa vera e propria rivoluzione del modo di pensare lo sviluppo del territorio.

Senza società il territorio non esiste, senza politiche, soprattutto in campo educativo, tese a superare le differenze che derivano dai diversi territori o dalle diverse famiglie di nascita ,non può esistere eguaglianza e la democrazia rischia di spegnersi soffocata da un populismo capace di produrre solo paura.


Mauro Mantelli, assessore alla Pianificazione strategica ed alla rigenerazione urbana Del Comune di Cuneo

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