/ Curiosità

Curiosità | 26 luglio 2021, 13:50

Moiola: inaugurato il murales "La lezione dell'asino"

L'autore, Krayon: "Lavorare a questo progetto è stata una bellissima esperienza. Esplorare valori e significati dell'asino mi ha permesso di arricchire l’universo di riferimenti grazie al quale ho immaginato il murales"

Moiola: inaugurato il murales "La lezione dell'asino"

Si è tenuta sabato 24 luglio, l’inaugurazione del grande murales intitolato “La lezione dell’asino”, realizzato a Moiola dallo street artist Arcadio Pinto, in arte Krayon.

Il progetto, che ha preso vita grazie al contributo del Bando Distruzione della Fondazione CRC, è promosso dal Comune di Moiola con l'organizzazione di Art.ur e la curatela di Andrea Lerda. Il wallpainting ha trasformato un muro di contenimento in cemento, dall’estetica poco gradevole, in una presenza artistica che ben si inserisce nel contesto urbano e paesaggistico locale.  
 
Come evidenzia Enrico Collidà, Consigliere di Amministrazione della Fondazione CRC, “con l’inaugurazione di questa opera si completa un piccolo itinerario di arte pubblica che, grazie al Bando Distruzione, ha preso vita in questi quattro anni in provincia di Cuneo. Il legame con la comunità, uno degli assi portanti del Bando, è qui particolarmente esplicito grazie al tema a cui si ispira l’opera e al lungo percorso di progettazione condiviso con gli alunni della scuola di Piano Quinto”.
 
L’intervento di street art esplora, aggiornandola, la figura dell’asino, storicamente parte della tradizione montana e della cultura della Valle Stura. L’opera, che si sviluppa su una superficie orizzontale lunga una sessantina di metri, può essere intesa come un viaggio attraverso il tempo, grazie alla quale l’immagine iconica di questo straordinario animale diventa esperienza in grado di riattivare storie, luoghi e tradizioni.
 
Come sottolinea Loris Emanuel, sindaco di Moiola “l’opera dell’artista Krayon rappresenta un bellissimo intervento di riqualificazione estetica per il Comune di Moiola. Grazie alla street art – pratica artistica non così convenzionale per un territorio montano come il nostro – la figura dell’asino e l’immaginario storico-culturale che ruota attorno a questo animale torna protagonista. L’asino è stato un compagno di vita fondamentale per le vecchie generazioni e, grazie alle sue peculiarità, è in grado di veicolare con grande forza una serie di importanti valori e modi di vivere la montagna per quelle future”.
 
Realizzato mediante una tecnica pittorica che, guardando all’estetica del pixel digitale, attualizza l’esperienza artistica del Puntinismo, mescola riferimenti alla cultura materiale e a quella sociale con elementi di carattere più intimo ed emozionale.
 
Nel murales si alternano porzioni pittoriche dal carattere monocromo con altre nelle quali i soggetti scelti dall’artista sono rappresentati grazie a un pattern composto da centinaia di pixel. Ai lati del muro, Krayon ha deciso di raffigurare alcune delle materie prime che storicamente gli asini erano destinati a trasportare, in particolare l’uva e il legname.
 
Al centro l’asino è protagonista. Un esemplare rivolge il suo sguardo ai viandanti che camminano lungo la strada, attivando concettualmente una qualche forma di dialogo tra il mondo animale con quello umano. L’altro, a corpo pieno, è al tempo stesso tirato e spinto da due bambini che l’artista ha deciso di raffigurare mentre tentano di muovere l’animale.
 
Come ha dichiarato il curatore Andrea Lerda, “la narrazione scelta da Krayon, nella sua apparente semplicità, è in grado di attivare importanti riflessioni di natura storica, antropologica e ambientale. Il wall painting sollecita riflessioni sul bisogno di riscrivere la relazione tra la nostra specie e le altre specie animali e – valorizzando i caratteri di lentezza e caparbietà tipici dell’asino – tocca il tema del ‘vivere lento’ in un’era caratterizzata dalla costante corsa al sempre più veloce. Mettendo in dialogo la figura dell’asino con quella dei bambini, affronta inoltre il tema dell’abitare la montagna in questo inizio di XXI secolo”.
 
La presidente di Art.ur – Michela Giuggia - racconta “anche per questo bellissimo progetto si è scelto un processo di sintonizzazione e condivisione col territorio. Il murales è nato dopo un lungo periodo di progettazione, anche attraverso il dialogo e la partecipazione degli studenti della Scuola Primaria di Piano Quinto di Moiola. Grazie alle attività educative curate dall’Associazione culturale La Scatola Gialla, gli immaginari raccolti e i disegni prodotti dai ragazzi sono diventati la base a partire dalla quale Krayon ha dato forma al suo intervento murale. Un grande lavoro interdisciplinare realizzato a monte sulla figura dell’asino, ha infatti visto protagonisti gli alunni nella produzione di materiali artistici uniti in video animazioni”.

Questi materiali sono disponibili al pubblico che potrà visionarli grazie a un QR code presente sulla targa descrittiva che accompagna l’opera.
 
Lavorare a questo progetto è stata una bellissima esperienza – dice l’artista - l’esplorazione dei valori e dei significati che l’asino porta con sé nell’immaginario collettivo di questo territorio mi ha permesso di arricchire l’universo di riferimenti grazie al quale ho immaginato il murales. Il confronto con gli studenti della Scuola Primaria di Piano Quinto di Moiola è stato un passaggio fondamentale per mettere a fuoco l’importanza del dialogo tra la figura di questo animale e l’immagine dei bambini che, non a caso, sono coprotagonisti del wall painting. Il lavoro guarda al futuro e sollecita un nuovo modo di vivere la nostra relazione con il mondo e la montagna”.

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium