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Attualità | 29 luglio 2021, 15:49

Rientro in classe, Priorità alla Scuola: "Urgente un progetto globale, no al ricorso alla DAD"

Le richieste, sottoscritte da diversi genitori e inviate al Governo, alla Regione e all'Ufficio scolastico regionale, riguardano la ripresa delle lezioni in presenza senza discriminazioni tra vaccinati e non

Una delle manifestazioni contro la DAD a Mondovì (Foto archivio)

Una delle manifestazioni contro la DAD a Mondovì (Foto archivio)

Manca ancora più di un mese alla ripresa della scuola, ma i genitori vedono già all'orizzonte lo spettro della DAD. 

Le opinioni sono divise, a far discutere non è soltanto il timore di un nuovo ricorso alla "didattica a distanza", ma anche la possibilità che l'essere vaccinati diventi una discriminante per poter tornare in aula. La questione è complessa.

Intanto, nelle varie regioni italiane, attraverso un'iniziativa di Priorità alla Scuola nazionale (PAS), si sta sottoscrivendo una lettera, indirizzata ai vertici del Governo, degli enti regionali e della scuola, la richiesta?

"Un progetto globale che metta in rete le sinergie del piano nazionale, regionale e locale in modo da risolvere i problemi che sono stati chiaramente evidenziati dall’andamento dei due trascorsi anni scolastici e metta in evidenza i contributi di tutti gli attori coinvolti".

I sottoscrittori sono concordi sulla necessità di avere linee di indirizzo chiare, su tutto il territorio nazionale, per consentire di avviare le lezioni in presenza per tutti il prossimo anno scolastico, attraverso l'adeguamento dei trasporti e degli spazi scolastici. 

Diverse le richieste, tra cui anche le lezioni "all'aperto", che accompagnerebbero la ripresa in presenza con le adeguate procedure di screening e tracciamento.

"Richiediamo urgentemente un progetto globale che metta in rete le sinergie del piano nazionale, regionale e locale in modo da risolvere i problemi che sono stati chiaramente evidenziati dall’andamento dei due trascorsi anni scolastici e metta in evidenza i contributi di tutti gli attori coinvolti" - si legge nella missiva, firmata da in poche ore da più di 200 persone nella nostra regione, dove la raccolta prosegue - "Pertanto, le sottoscrittrici ed i sottoscrittori, formalmente diffidano i destinatari della presente: a non riproporre negli istituti scolastici, per l’anno scolastico 2021-2022, la didattica a distanza come modalità di gestione delle lezioni; a non fare distinzioni tra studenti e studentesse vaccinati e non vaccinati, ipotizzando il ricorso alla DAD per questi ultimi generando una grave discriminazione; a non ritardare l'avvio dell'anno scolastico 2021-2022; ad apprestare tempestivamente tutti gli strumenti organizzativi necessari, quanto alla individuazione e predisposizione degli spazi scolastici e riduzione delle classi pollaio; all’adeguamento dei trasporti; al tracciamento ed alle prestazioni sanitarie; ad ogni ulteriore profilo connesso per il corretto inizio e svolgimento dell’attività scolastica, nell’anno 2021-2022, anche e soprattutto qualora resti ferma la regola del distanziamento;  in generale a non posporre, come finora sistematicamente avvenuto, i bisogni e gli interessi degli studenti a quelli di tutti gli altri cittadini, lavoratori e non, di questo Paese".

"Nella nostra realtà siamo fortunati" - spiegano da PAS Mondovì - "Siamo sempre stati ascoltati dall'amministrazione con cui proprio questo sabato avremo un nuovo confronto, ma non è ovunque così. Auspichiamo però che si apra un dialogo anche con Regione e Governo per avere un confronto diretto. Non possiamo arrivare a settembre senza un valido piano per la ripresa in presenza. La scuola è un diritto, per tutti".

 

Files:
 Copia di Lettera-diffida a Regioni e governo PRIORITÀ ALLA SCUOLA PIEMONTE 2  (75 kB)

Arianna Pronestì

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