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Attualità | 31 luglio 2021, 11:21

Busca oltre la nuova legge sui Dae

Con il progetto Città cardioprotetta, il Comune e la Cri locale hanno anticipato di cinque anni, diventando un esempio nel panorama italiano, la legge nazionale approvata due giorni fa

Busca oltre la nuova legge sui Dae

Erano i primi giorni di luglio del 2016 quando fu firmata la convezione fra la Città e il comitato locale di Busca della Cri per la creazione di un progetto innovativo e di grande impatto sociale riguardante la prevenzione sanitaria dal titolo “Persone di cuore. Busca città cardioprotetta”.  In questi cinque anni, nonostante la lunga sospensione durante i lock down dell’emergenza epidemia,  800 persone  hanno seguito i corsi di abilitazione  all’uso dei Dae e delle tecniche salvavita, pari a circa il 10% della popolazione esclusi i bambini,  e le postazioni sul territorio del comune dei defibrillatori ad uso pubblico sono ora  19.
 
Busca ha così anti anticipato di anni, diventando un esempio nel panorama nazionale, la legge  1441 sui defibrillatori approvata definitivamente dalla Commissione Affari Sociali della Camera e diventa legge dello Stato due giorni fa, che prevede di  rafforzare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco con l’obbligo dell’introduzione a scuola dell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, l’obbligo per le società sportive professionistiche e dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori automatici esterni  così come nei luoghi molto frequentati come aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, scuole e università e sui mezzi di trasporto.
 
“Per la verità  - spiegano il sindaco Macro Gallo e il  consigliere comunale Jacopo Giamello autore del progetto Città cardioprotetta – a Busca siamo andati oltre i dettami di questa nuova legge, mettendo a disposizione di tutti in molti luoghi strategici della città i Dae e  organizzando periodici corsi  per tutta la popolazione, anche nelle scuole. Dopo il periodo di sospensione forzata a causa della pandemia, al più recente corso di formazione le iscrizioni hanno raggiunto in poco tempo il numero massimo di posti disponibili e cercheremo di organizzare prossimamente nuovi appuntamenti, perché con grande rammarico abbiamo dovuto rimandare diverse richieste. Certamente, possiamo dire che il nostro progetto ha anticipato tutti i punti della nuova legge e che a Busca il messaggio del progetto è stato recepito perfettamente e per questo ringraziamo i nostri concittadini che vengono ai corsi e anche i privati che hanno contribuito in  modo determinante a sostenere i costi dell’operazione. Ora, grazie alla nuova legge, speriamo di avere un'opportunità in più per perfezionarla”.

comunicato stampa

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