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Economia | 11 luglio 2019, 05:00

Come l'emergenza sanitaria ha influito sulla prostituzione

Bergamo, Roma e Perugia le città più multate.

Come l'emergenza sanitaria ha influito sulla prostituzione

Come logico che sia l’emergenza sanitaria che abbiano dovuto affrontare e che affrontiamo tuttora ha inevitabilmente diminuito la richiesta delle persone che si recano abitualmente dalle sex worker, ma non solo, perché molti comuni italiani hanno deciso di far fioccare multe, anche molto salate ai clienti abituali e non questo per arginare la diffusione dei contagi.

Inevitabilmente in questo ultimo anno e mezzo anche la prostituzione ha risentito della crisi economica, sono state molteplici le persone che per paura di un possibile contagio hanno preferito altri canali, come internet e i video hot. Perciò anche se la prostituzione fa girare una grande fetta dell’economia sommersa, tra il 2019 e il 2021 ha perso molti miliardi di fatturato.

Certamente si potrebbe aprire un dibattito enorme ed infinito, d’altronde ancora l’Italia è lontana da stilare una legge che possa rendere la prostituzione legale, tutelando le lavoratrici come poi avviene in altri paesi, ma questo è decisamrnte un discorso senza fine, dato che stiamo osservando come vi sia in atto un’allenaza tra il Vaticano e i 5 stelle, tale allenaza vuole introdurre pene piu severe verso la clientela abituale e non della prostituzione, tralasciando il problma principale ovvero lo sfruttamanto e la tratta che ancor oggi nel 2021 molte persone devono subire.

Fonte: Il Messaggero

Detto questo cerchiamo di capire come lo stato italiano e le forze dell’ordine si stiano muovendo per multare i clienti e arginare il fenomeno della prostituzione.

Bergamo, Roma e Perugia le città più multate

I vigili urbani hanno fatto piovere moltissime multe in tutta la penisola, tra le città in prima fila in cui sono stati mutati i clienti delle sex worker troviamo Bergamo, Roma e Perugia, non vogliamo dire che le altre città non abbiano ricevuto lo stesso trattamento, ma che forse queste tre hanno “vinto” il premio per le multe notturne.

Tra il 2019 e il 2021 la città di Bergamo ha visto cadere multe come se piovesse, sono state ben 328.

Fonte: Bergamonews

Come sappiamo Bergamo e il suo interland è stato tra le località italiane più colpite e che hanno subito in termini di vite umane la pandemia, dove su settecento medici di base 130 si sono ammalati di Coronavirus, alcuni defunti e altri hanno lottato tra la vita e la morte.

Fonte: Internazionale

Anche un massiccio contagio nel Bergamasco non ha totalmente dissuasi i frequentatori abituali della prostituzione, ecco perché in questa calda estate le forze dell’ordine del luogho sono al lavoro per siglare multe.

Essere multati di notte nelle strade a luci rosse di Roma equivale a dover pagare dai 50 ai 500€ una sorta di rieducazione a colpi di multe salate. Questo regolamento stilato dalla Giunta Raggi, vuole dare un freno alla richiesta da parte dei clienti, inoltre vieta di esibire nudità, atteggiamenti poco consoni al rispetto sociale, senza punire le operatrici del sesso, ma i loro clienti. La rieducazione per clienti della prostituzione emanata dalla Raggi, vuole che essi frequentino un corso di sensibilizzazione di almeno 4 giorni.

Fonte: Il Messaggero

L'ordinanza della Raggi è già di per sé particolare, ma non è tutto perché nel mese di marzo sempre all’interno del Comune di Roma sono state fermate e sanzionate delle prostitute perché non rispettavano le norme anti convid. Inoltre sono stati multati 26 clienti, che anche con tutte le restrizzioni e il coprifuoco si trovavano serenamente fuori casa.

Fonte: Romatoday

Cambiamo regione e andiamo in Umbria per essere precisi a Perugia, dove pochi giorni fa è stata sottoscritta l'ordinanza che permette di multare i clienti delle prostitute, le multe del comune di Perugia non sono affatto economiche, infatti la cifra è di 450€. L’ordinanza è stata stilata per arginare la diffusione della prostituzione nel comune di Perugia e contenere i casi da Covid-19.

Fonte: UmbriaJournal

Decisamente il periodo non è dei migliori ecco perché moltissimi italiani hanno deciso di utilizzare Internet, ma come?

Nell’ultimo anno e mezzo sono aumentate le prestazioni vi cam, sia tramite siti che offrono questo servizio che in modo autonomo, molte persone hanno deciso di guadagnare in modo autonomo.

La professione di Camgirl, come il covid ha cambiato la prostituzione

Il conubbio del contagio e tecnologia ha rivoluzionato, forse per sempre il settore della prostituzione.

Dopo i portali dove trovare escort (Escortforyou.it per fare un esempio), I siti web di Camgirl in questo ultimo anno e mezzo hanno spopolato, guadagnando anche bei soldini. Le persone che hanno deciso di intraprendere questa carriera, sono di varie età ed estrazione sociale, se prima le Camgirl erano un fenomeno ristretto ora no, giovani e meno giovani hanno deciso di guadagnare in questo modo, decisamente più sicuro di fare la sex worker.

Fonte: La Stampa

Il mestiere piu antico del mondo ha sempre suscitato molte diatribe, sia morali, ideologische che economiche, si spera che vi sia una maggiore responsabilità civile e che lo Stato possa tutelare le sex worker.

Richy Garino

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