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Attualità | 31 luglio 2021, 13:31

In arrivo le nuove regole del Green Pass. Ancora molti i nodi da sciogliere, dubbi tra gli imprenditori

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni dell'imprenditore monregalese Paolo Manera che fa il punto sui dubbi delle pmi e del lavoratori del turismo

In arrivo le nuove regole del Green Pass. Ancora molti i nodi da sciogliere, dubbi tra gli imprenditori

In arrivo nuove regole con l'introduzione del Green pass, ma come funzionerà?

Il passaporto vaccinale diventerà obbligatorio dal prossimo 6 agosto. Nel nostro paese, servirà per prendere parte a cerimonie civili e religione, spostarsi tra eventuali zone "rosse" o "arancioni", per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

Queste le nuove regole stabilite dal Governo, ma sono diverse le perplessità delle piccole medie imprese che, di fatto, dovranno capire come integrare le procedure di controllo con le loro attività, rispettando tutte le norme, privacy inclusa.

"Come si può fare turismo se non si sa cosa bisogna fare per essere in regola? Come ci si comporta con il green pass con i dipendenti?" - si domanda Paolo Manera, imprenditore monregalese, come molti altri lavoratori delle pmi - "Come per tutta la pandemia anche per il green pass la solfa è la stessa. Tra pochi giorni entrerà in vigore il sistema di controllo e vigilanza legato al green pass e gli imprenditori non sanno ancora cosa fare. Le imprese e le partite iva in generale, stremate dalla pandemia, a breve saranno caricati del fardello del controllo del green pass e a oggi nessuno sa ancora con certezza quali saranno gli oneri e i rischi economici di questo adempimento.

In un periodo di congiuntura di crisi economica mai visto prima, dove si vive di aperture e chiusure, di piccoli e improvvisi flussi economici, quando finalmente si raggiunge un regime lavorativo, improvvisamente lo Stato si inventa un sistema burocratico che nuovamente manderà in stallo e in crisi la pmi.

Come può programmare la propria attività un imprenditore se ha sul collo sempre la spada di adempimenti e regole improvvise e confuse?

Se si crede che l’unico sistema di contenimento della pandemia sia il vaccino si spinga l’acceleratore su questo.

È insostenibile che tra dipendenti pubblici del sistema sanitario che "promuove" il vaccino ci siano alcuni che rifiutano di farlo, esponendo se stessi e i fruitori delle unità sanitarie a inutili rischi.

Lo stato proponga una campagna di fiducia e ricrei il patriottismo in modo tale da dare fiducia agli italiani, in modo tale che diventino loro i promotori dei sistemi di lotta alla pandemia.

Deve finire il governo della burocrazia e delle imposizioni, deve finire la lotta alle pmi e alle partite IVA. Deve iniziare un periodo di rinascimento e di fiducia che nuovamente porti l’Italia ai primi posti nell'economia mondiale".

ap

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