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Economia | 03 agosto 2021, 07:00

Le piante e i fiori da coltivare in casa

Quando si avvicina la primavera, ecco che sboccia anche la nostra voglia di rinascita, di natura e di colore.

Le piante e i fiori da coltivare in casa

Quando si avvicina la primavera, ecco che sboccia anche la nostra voglia di rinascita, di natura e di colore. In casa, il primo pensiero che ci viene in mente è quello di aggiungere dei fiori, anche per il loro profumo che rende l’ambiente molto più piacevole e accogliente. I fiori già recisi, come sappiamo, durano molto poco: già dopo pochissimi giorni iniziano ad appassire, e l’idea di recidere dei fiori per averli in casa qualche giorno a molti non piace. L’alternativa migliore, da ogni punto di vista, è quella di coltivare dei fiori in vaso, o in cassetta.

In questo modo infatti è possibile non solo poter godere della bellezza di piante e fiori per tutto il ciclo naturale della loro fioritura che a volte dura anche settimane, ma possiamo sentirci coinvolti in quello che spettacolo della natura che è lo sbocciare del fiore. Ma quanto impegno richiede tutto ciò? Non molto ma, in ogni caso, tutto dipende dalla specie che scegliamo. Una delle scelte più comuni quando si vogliono piantare dei fiori senza sentirsi vincolati in quanto all’impegno, è quella delle piante bulbose.

Sul sito di Dutch-bulbs.com ad esempio è possibile trovare una delle scempie più ampie in fatto di bulbi: dai classici tulipani, passando per i narcisi e arrivando fino a gigli e iris. Sfogliando tra le tante foto disponibili puoi scegliere la specie di pianta che più ti piace, e proseguire nella tua selezione indicando il colore. In alcuni casi puoi anche optare per dei fiori multicolore: un vero arcobaleno di tonalità e profumi riempirà la tua casa in un attimo. Con un po’ di costanza e i nostri consigli, i tuoi ambienti si trasformeranno nell’eden dei tuoi sogni!

I vantaggi delle piante bulbose

  • Minimo impegno, massima resa: le piante bulbose hanno solo bisogno di acqua e di un livello di luce non troppo elevato. La loro fibra robusta consente di poter ottenere degli ottimi risultati con un minimo di cura;
  • Ampia varietà di colori: se temi che le bulbose diano poca possibilità di scelta, in realtà è esattamente il contrario. Le variazioni cromatiche di queste piante sono praticamente infinite, una più bella dell’altra. Alcuni esemplari sono anche multicolori, il che li rende ancora più affascinanti;
  • Praticità per la coltivazione in casa: a seconda del risultato che vuoi ottenere e della tua dimestichezza con i fiori, puoi decidere di seminare i bulbi sia nei vasi che in cassetta, rimanendo del tutto libera di gestire la loro cura;
  • Bellezza ed eleganza: le piante bulbose appartengono a una tipologia di piante meno appariscenti e più discrete rispetto ad esempio alle rose, e proprio per questo si adattano alla maggior parte delle occasioni senza risultare eccessive o inopportune;
  • Costo ridotto: le piante bulbose richiedono poche cure, che si limitano all’idratazione. Niente prodotti costosi, concimi o fertilizzanti che possono incidere anche parecchio sul budget di una persona quindi!

Come prendersi cura delle tue bulbose

Anche se, come abbiamo visto, le bulbose sono delle piante molto semplici da curare, ci sono degli accorgimenti che possono rivelarsi preziosi per ottenere dei risultati ancora più strepitosi. Ecco i più importanti:

  • Se decidi di piantare i tuoi bulbi all’esterno o di lasciare il vaso in terrazzo, attenzione alla temperatura: laddove questa iniziasse ad avvicinarsi allo zero, c’è il rischio che le piante gelino, e quindi siano poi da buttare;
  • Che tu decida di piantare all’esterno o all’interno, fai attenzione a non esporre i fiori a una luce eccessiva. Il punto ideale è ombreggiato, fresco e asciutto;
  • Assicurati che la terra o il terreno che utilizzi siano puliti, ovvero senza sassi o altre sterpaglie. I germogli del fiore devono essere liberi di crescere e spuntare fuori dal terreno, senza ostruzioni.
  • Effettua dei fori nel terreno, in modo da assicurare che ci sia un’irrigazione omogenea e uniforme per tutti i bulbi.

 

Per quanto riguarda il profilo della costanza, considerato quello più problematico per chi ha poco tempo a disposizione e si trova spesso fuori caso, possiamo tranquillamente raccomandare di innaffiare le piante due o tre volte alla settimana, senza eccedere in quantità per evitare di rovinare i bulbi. La terra deve essere sempre umida quindi, ma non bagnata. Dopo aver piantato i bulbi la prima volta, è necessario procedere subito alla prima innaffiatura. I giacinti e i tulipani sono i bulbi che offrono una maggiore semplicità di coltivazione: i tulipani in particolar modo sono una specie abituata a crescere forzatamente in ogni periodo dell’anno, ed è quindi più resistente a variazioni.

Richy Garino

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