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Eventi | 03 agosto 2021, 10:39

“Corrado Ambrogio, dalle policromie al trionfo del monocromo”: mostra a Demonte

Inaugurazione sabato 7 agosto alle 17 a Palazzo Borelli. Saranno esposte opere meno conosciute dell'artista, ricche di cromatismo e risalenti agli anni '80 e '90. Una mostra che svela un Corrado Ambrogio inedito, conosciuto ai più soprattutto per le sue sculture

Corrado Ambrogio, artista monregalese scomparso a dicembre 2020

Corrado Ambrogio, artista monregalese scomparso a dicembre 2020

 

“Corrado Ambrogio, dalle policromie al trionfo del monocromo”. È il titolo della mostra dedicata al celebre artista monregalese scomparso nel dicembre 2020, in programma dal 7 agosto a Palazzo Borelli di Demonte, con il patrocinio del comune e dell'associazione “Amici di Demonte” e la collaborazione dell'appassionato d'arte Franco Carena, grande estimatore dell'opera di Ambrogio.

Dato che le sale di Palazzo Borelli sono più indicate per le esposizioni pittoriche, si è scelto di proporre al pubblico opere meno conosciute dell'artista, ricche di cromatismo e risalenti agli anni '80 e '90. Una mostra che svela un Corrado Ambrogio inedito, conosciuto ai più soprattutto per le sue sculture. L'inaugurazione è prevista sabato 7 agosto alle ore 17, alla presenza della storica dell'arte Maria Teresa Barolo.

Le prime opere di Ambrogio si ispirano allo stile chiarista, recuperato dal maestro Zanat. L'evoluzione è proprio questa ricerca del colore e degli abbinamenti forti, con probabile richiamo ad un artista internazionale come Kandinsky e ad uno locale come Tanchi Michelotti di Ceva, sempre però mantenendo il suo stile personale. Ed è proprio su questa fase che si concentrerà la mostra a Demonte. Corrado Ambrogio si allontana dal paesaggio, creando soggetti lontani dalla realtà, come nell'opera “Terre monregalesi in autunno”, dove i colori accesi del rosso, blu, azzurro, viola e nero richiamano le colline stilizzate nel periodo autunnale.

Il passo successivo è quello verso il monocromo che lo porterà poi alle sculture e all'assenza del colore: ci sono tele tendenti al monocromo del bianco e nero, fino ai colori terrosi. È chiaro il riferimento alla terra e al lavoro contadino, poi ripreso nel suo lavoro con gli utensili. Quasi un omaggio al regista Ermanno Olmi che Ambrogio tanto amava e che esaltava sempre il mondo contadino.

Infine a Demonte saranno esposte due installazioni: “Menhir” a richiamo dei simulacri religiosi dei primordi dell'umanità, e “Lacrime (Stilla cadit)” che l'artista avrebbe voluto moltiplicare per creare l'effetto di tante lacrime cadute dal cielo.

Nato nel 1957 a Mondovì, Corrado Ambrogio aveva il suo studio-laboratorio a Carassone. Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino, era anche docente di tecnologia e disegno presso l’Istituto di istruzione superiore statale Cigna Baruffi Garelli di Mondovì.
Esordì come pittore nel 1974, ma la necessità di sperimentare nuovi materiali e tecniche lo porta ad alternare la pittura alla scultura. Tante le mostre che lo hanno visto protagonista, anche fuori dai confini regionali.
Con il gruppo Pentameter (composto dai cinque artisti cuneesi di tendenza astratta e informale Walter Accigliaro, Cesare Botto, Mario Mondino e Silvio Rosso), ha presentato le sue opere al pubblico in diverse occasioni, tra cui nel 2013 a Carmagnola in Palazzo Lomellini, a cura di Ivana Mulatero. Sempre nel 2013 al castello del Roccolo di Busca allestì una personale, intitolata De natura animalium. Bestiario fotografico.
Sono seguiti a questo evento altre importanti mostre ed installazioni: “Oggetti Concetti” presso l’Art Gallery la Luna di Borgo San Dalmazzo a cura della Prof. Marisa Vescovo; la mostra collettiva nei giardini della Reggia di Venaria con il bronzo “Equilibristi”; l'importantissima mostra ad Ascoli Piceno presso la GAM Osvaldo Licini dal titolo “Andare a memoria” curata da Marisa Vescovo e Alessandro Carrer; la mostra “De natura animalium”al castello del Roccolo; l’installazione nel Mausoleo della Bela Rosin a Torino; due interessanti eventi nelle sedi della Banca UniCredit ad Aosta e della Banca Azzoaglio a Ceva. L’ultimo grande evento (che era stato un suo grande sogno per molti anni) è stata la mostra nella Chiesa di San Francesco a Cuneo.


La mostra “Corrado Ambrogio, dalle policromie al trionfo del monocromo” sarà visitabile da sabato 7 a domenica 29 agosto nei seguenti orari: venerdì alle 16,30 alle 18; il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 12 e dalle 16,30 alle 18,30.

Cristina Mazzariello

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