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Politica | 03 agosto 2021, 07:30

Fratelli d’Italia mostra i muscoli a Lega e Forza Italia

Obiettivo: ridefinire i rapporti di forza nel centrodestra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle amministrative del 2022 per arrivare alle candidature delle politiche nei collegi uninominali

L'incontro annuale di Fratelli d'Italia tenutosi recentemente a Savigliano

L'incontro annuale di Fratelli d'Italia tenutosi recentemente a Savigliano

Fratelli d’Italia fa sul serio. La destra che per anni – imperanti Berlusconi e Bossi - era stata trattata con sufficienza dagli alleati, ora mostra i muscoli anche in provincia.

Sfidando la calura estiva, in un sabato di fine luglio i “Fratelli” hanno scelto Savigliano – che della canicola è la capitale – per dimostrare alla politica cuneese, in special modo agli alleati di centrodestra, Lega e Forza Italia, che un partito può ancora essere strutturato e organizzato secondo gli antichi canoni della Prima Repubblica.

FdI ha fatto sapere, con legittimo orgoglio, di aver festeggiato “numeri record” di tesserati anche in provincia di Cuneo (pare 800 con l’obiettivo di arrivare a 1000 entro la fine dell’anno) e la presenza “di oltre cinquanta eletti tra sindaci, assessori e consiglieri comunali che hanno scelto nell’ultimo anno di aderire al partito”. 

Del resto, settimanalmente l’ufficio stampa del partito segnala nuove adesioni di sindaci o amministratori.

Unica operazione andata buca quella di Alba, dove il “colpo” è fallito forse perché non preparato a dovere.

Cuneo, Alba, Beinette, Bra, Ceva, Cherasco, Mondovì, Saluzzo, Savigliano,  Valli Po, Bronda e Infernotto, Valli Monregalesi e Valli Vermenagna, Gesso e Stura: sono questi i circoli presenti e (pare) politicamente attivi.

Mica poco se si considera che quasi tutti i partiti in provincia registrano, oltre ad emorragie di tesserati, encefalogramma piatto per quanto riguarda l’attività di sezioni o circoli.

La strategia d’assalto, condotta in tandem dal coordinatore provinciale William Casoni e dal capogruppo regionale Paolo Bongioanni, ha un preciso obiettivo: far capire agli alleati di Lega e Forza Italia che la golden share della coalizione di centrodestra di domani non sarà più quella di ieri.

Il domani lo individuano a partire dalle amministrative del 2022 per arrivare alle politiche del 2023 (sempre che non succedano inghippi nell’elezione del Capo dello Stato e si voti prima della scadenza naturale della legislatura).

Il bacino di pesca più facile è quello di Forza Italia, a causa dell’incertezza che caratterizza la creatura di Berlusconi, ma la partita politicamente più rilevante è quella che i “Fratelli” si apprestano a giocare con la Lega, sia a Roma che a Cuneo, quando si tratterà di stabilire i candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato.

La coperta, dopo il taglio dei parlamentari, si è fatta corta e FdI vuole adottare per tempo le contromisure.       

Giampaolo Testa

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