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Attualità | 05 agosto 2021, 09:55

Green pass, domani l'obbligo per milioni di italiani, tra le preoccupazioni degli esercenti alla vigilia

Tanti dubbi sulla praticità della norma. Luca Chiapella, presidente Confcommercio Cuneo: "Le regole non devono essere un aggravio di costi e tempi per le aziende"

Green pass, domani l'obbligo per milioni di italiani, tra le preoccupazioni degli esercenti alla vigilia

Alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto che impone l'obbligo di green pass nei locali al chiuso e per accedere ai grandi eventi all'aperto, sono ancora molti i dubbi degli esercenti, i quali dovranno controllare che i propri clienti siano in possesso o meno della carta verde.

Luca Chiapella, presidente Confcommercio Imprese per l'Italia Cuneo, preferisce attendere le prossime ore, dopo il Consiglio dei ministri di oggi alle 16. "Speriamo che le nostre proposte vengano accolte. I baristi ed esercenti non sono sceriffi né pubblici ufficiali. Le regole devono valere per tutti, noi siamo per la legalità, però devono essere applicate in modo da non essere un aggravio di costi e tempi per le aziende. Il green pass evita le chiusure, che è la cosa più importante, ma servono regole chiare e senza eccezioni".

Sulla questione è intervenuto il vicepresidente Fipe Confcommercio nazionale Aldo Cursano: “Faremo quanto possibile per favorire il controllo di chi vorrà accedere agli spazi al chiuso, ma serve la possibilità di utilizzare l’autocertificazione per responsabilizzare i clienti. La norma rischia di impedire l’accesso ai locali di giovani e giovanissimi, che sono ancora in attesa di ricevere la prima dose di vaccino”, ha dichiarato Cusano.

Intanto, sembra essere sempre più chiaro dove il green pass sarà richiesto ai maggiori di 12 anni, salvo esenzioni per motivi di salute, in bar, ristoranti o altro pubblico esercizio in cui si consumi al chiuso, seduti al tavolo. Non è infatti richiesto per le consumazioni al banco. Il green pass sarà obbligatorio anche per accedere ai musei. In ambito sportivo sarà necessario nelle palestre, nelle piscine al chiuso e nei centri benessere che non si trovino all'interno di hotel e altre strutture ricettive, dispensati per ora dall'obbligo di green pass.

All'aperto la carta verde sarà obbligatoria per concerti, spettacoli, eventi e competizioni sportive in stadi in cui aumenta la capacità di capienza. Green pass obbligatorio anche per sagre, fiere, convegni e congressi, oltre a centri termali, parchi tematici e di divertimento, sale gioco e scommesse, bingo e casinò, centri culturali e ricreativi al chiuso.

Per ottenere il green pass bisognerà aver ricevuto almeno la prima dose di vaccino, oppure un certificato che attesti la guarigione dal covid. Il green pass si potrà ottenere anche con un tampone rapido, che però sarà valido solo per 48 ore. Per chi proverà ad accedere senza nei luoghi in cui è obbligatorio, le multe potranno arrivare fino a 400 euro. I gestori dei locali potranno verificarlo con l'app 'VerificaC19'.

Barbara Simonelli

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