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Cronaca | 05 agosto 2021, 08:20

Imperia, aggressione ai due giovani tedeschi, i Carabinieri ritrovano la spranga di ferro: esami in corso per scovare tracce di sangue e impronte digitali

Nell'inchiesta è indagato il giostraio cuneese Patrick Bolognesi che, dopo essere finito in carcere, è stato scarcerato dal gip e mandato ai domiciliari. Proseguono gli accertamenti dei militari per stabilire ruoli e responsabilità

Imperia, aggressione ai due giovani tedeschi, i Carabinieri ritrovano la spranga di ferro: esami in corso per scovare tracce di sangue e impronte digitali

Proseguono senza sosta gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Imperia per stabilire, con esattezza, quanto accaduto – e soprattutto ruoli e responsabilità - la notte tra venerdì 23 e sabato 24 luglio ossia quando due giovani turisti tedeschi sono stati brutalmente aggrediti in calata Anselmi.

I militari, agli ordini del tenente colonnello Pierluigi Giglio, hanno infatti rinvenuto la spranga che secondo gli inquirenti è stata usata per malmenare i due stranieri. Per l’aggressione è finito in carcere Patrick Bolognesi, giostraio 33enne, originario di Pinerolo ma residente nel cuneese. Il giovane la settimana scorsa è stato scarcerato dal gip imperiese, Anna Bonsignorio, che ha convalidato il fermo emesso dalla Procura e  contestualmente ha disposto gli arresti domiciliari per l’indagato.

Il gip inoltre, condividendo la tesi dell’avvocato Wilmer Perga del foro Torino, ha derubricato il capo d’accusa per Bolognesi da tentato omicidio a lesioni gravi. Il giostraio, secondo l'assunto difensivo a cui il gip ha aderito, non avrebbe agito per uccidere il 17enne tedesco che subito dopo i fatti finì all’ospedale 'Santa Corona' di Pietra Ligure per le ferite riportate al cranio mentre l’amico, appena maggiorenne, ha riportato solo lievi traumi e dopo poco è stato dimesso dal nosocomio cittadino. Durante l'udienza di convalida, Bolognesi ha fornito la propria versione dei fatti rispetto alle accuse contestate. Ai magistrati ha dichiarato di non aver colpito con la spranga di ferro ma di aver “risposto” con un pugno dopo che uno dei due tedeschi gli avrebbe tirato un forte calcio.

Secondo quanto ricostruito il 33enne, che si trovava in città per il 50° festival del luna park in calata Anselmi, dopo un diverbio avvenuto con i due tedeschi li avrebbe invece, rincorsi e colpiti ripetutamente con una spranga di ferro. I due giovani si sono rifugiati nel bagno del Mc Donald, sul lungomare Vespucci, e da lì hanno chiesto l'intervento dei soccorsi. “Aiuto, ci ammazzano”, avrebbero urlato in inglese all’operatore della centrale operativa che ha raccolto la richiesta di intervento. Secondo le risultanze investigative, tra il Bolognesi e le vittime sarebbe nata una lite in seguito alla pretesa da parte dei due tedeschi di salire sulla sua giostra che, però era chiusa. I ragazzini avrebbero insistito e tentato di accedervi ugualmente. 

Nei giorni scorsi i militari dell’Arma hanno compiuto un altro sopralluogo e hanno ritrovato la sbarra sotto un cespuglio. Adesso sono in corso gli accertamenti finalizzati al rinvenimento di eventuali tracce di sangue e impronte digitali. L’indagato ha, però negato di aver picchiato i due con la spranga e questi ulteriori esami serviranno quindi a fare chiarezza sulla vicenda.

Come emerso durante l'udienza di convalida del fermo, il secondo referto ospedaliero del 17enne tedesco evidenzia, secondo la difesa, le ferite riportate non sono compatibili con i colpi inferti tramite la spranga bensì con una caduta. "Inoltre, ha spiegato il legale a margine dell’udienza, il giovane non ha mai versato in pericolo di vita, ha una frattura della teca cranica senza conseguenze. Questo escluderebbe che sia stato colpito a sprangate, altrimenti ci sarebbero traumi diversi come una frattura scomposta ed escoriazioni. Uno dei testimoni dell'accusa poi, dichiara che ad essere stato malmenato con questa presunta spranga di ferro, aveva sottolineato il legale, non è stato il minorenne bensì l'amico 18enne e occorre chiarire anche da chi sia stato colpito".

Lo stesso gip Bonsignorio infine, nell’ordinanza emanata paventa l'ipotesi di una seconda persona coinvolta nei fatti che potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda ed inoltre, questo oggetto di colore blu, una cui parte era stata già ritrovata nei giorni successivi all’aggressione, sarebbe "un'asta telescopica" ossia un utensile in alluminio, su cui adesso sono in corso accertamenti per capire se si stata usata, o meno, durante la colluttazione.


Angela Panzera

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