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Attualità | 06 agosto 2021, 10:40

LA GUIDA. Scattato l'obbligo del Green Pass. Dal primo settembre tocca a scuola, università, treni a lunga percorrenza, aerei e navi

Tutto quello che serve sapere sulla certificazione verde: dove è obbligatoria da oggi e dal 1° settembre, come scaricarla, le multe e le nuove misure decise dal decreto del governo. Può essere esibita anche cartacea. Nelle strutture ricettive non è necessaria. Quarantena di 7 giorni per i vaccinati che entrano in contatto con un positivo

LA GUIDA. Scattato l'obbligo del Green Pass. Dal primo settembre tocca a scuola, università, treni a lunga percorrenza, aerei e navi

Da oggi, venerdì 6 agosto, è necessario il Green Pass per accedere ad alcune attività e servizi. Facciamo il punto di quello che è necessario fare e delle possibili multe, partendo con il dire che il governo attraverso un decreto ha deciso di rendere obbligatoria la certificazione verde dal 1° settembre per docenti e personale scolastico, oltre che per professori e studenti universitari - ma non per gli studenti degli istituti dell'obbligo - e anche per viaggiare su aerei, treni a lunga percorrenza e naviNon è necessario invece per il trasporto pubblico locali.

Per quanto riguarda la scuola, «il mancato rispetto delle disposizioni è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione, né altro compenso o emolumento».

Ricordiamo che l'obbligo non è necessario per gli ospiti delle strutture ricettive (alberghi, campeggi, bed & breakfast...) e che il Green Pass è attivabile e valido per chi si è sottoposto almeno alla prima dose di vaccino, oppure dimostrando di aver fatto un test molecolare, antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti o di essere guarito dal Covid nei sei mesi precedenti.

Le multe per chi trasgredisce possono arrivare a 400 euro con una riduzione se il pagamento avviene entro cinque giorni. Per gli esercenti «dopo due violazioni in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni».

Dalla giornata di oggi, dunque, la certificazione verde è obbligatoria per accedere a queste attività, in zona bianca e anche in zona gialla:

servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo e al chiuso (non è dunque necessaria la certificazione verde per consumare al bancone e all'aperto): sono inclusi i servizi al tavolo anche di bar, pub, pasticcerie e gelaterie. Per i banchetti di cerimonie civili e religiose, tutto come prima: il Green Pass era già obbligatorio. Come detto, il Green Pass non è necessario per chi alloggia in alberghi e strutture ricettive e utilizza servizi di ristorazione anche al chiuso (ma lo è per i clienti che non alloggiano).

competizioni sportive. Il Green Pass sarà necessario anche per entrare negli stadi o impianti sportivi (capienza consentita in zona bianca al 50% negli impianti sportivi all'aperto e al 35%, quindi con un aumento rispetto al precedente 25%, in quelli al chiuso; si scende al 25% in zona gialla senza poter superare i 2.500 spettatori all'aperto e i 1.000 al chiuso);

cinema, teatri, concerti, locali di intrattenimento e musica dal vivo e «altri locali e spazi anche all'aperto»: necessari posti a sedere pre-assegnati con la capienza in zona bianca non superiore al 50% e al 30% al chiuso nel caso di eventi con più di 5 mila spettatori all'aperto e 2.500 al chiuso. In zona gialla la capienza non può essere superiore al 50% con limite di 2.500 per gli spettacoli all'aperto e di 1.000 per quelli in luoghi chiusi o per ogni singola sala.

musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;

palestre, piscinecentri natatori, sport di squadra, centri benessere e termali, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso (sempre prevista anche la misurazione della temperatura all'ingresso). Chi accede a centri termali per motivi riabilitativi e terapeutici o per «l'erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza» può mostrare la prescrizione del proprio medico di famiglia o di uno specialista;

sagre e fiere, convegni e congressi (resta l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso e della misurazione della temperatura all'ingresso);

parchi tematici e di divertimento;

- centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;

- attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò (resta l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso e della misurazione della temperatura all'ingresso);

- concorsi pubblici.

Per chi non vale l'obbligo
Tutti coloro esclusi dalla campagna vaccinale in base all'età e chi ha una certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Chi controlla?
I titolari o i gestori dei servizi e delle attività o i loro delegati, i pubblici ufficiali.

Come ottenere o scaricare il Green Pass?
E' necessario l'sms con il codice authcode da inserire nella pagina internet dgc.gov.it o sull'applicazione "Immuni". Sulla app "Io" il Green Pass compare immediatamente. 

Quali sono le App per ricevere il Green Pass?
App IO;
App Immuni.

L’App IO, ovvero l’App dei Servizi Pubblici, permette all’utente che ne usufruisce di mostrare la certificazione direttamente dal dispositivo. Consente, inoltre, di salvare il QR code del documento nella galleria immagini, utilizzandolo quindi anche senza connessione a internet.

App Immuni
È possibile visualizzare e mostrare il green pass tramite il QR code della certificazione anche utilizzando l’App Immuni. Sulla schermata iniziale dell’App è visibile l’apposita sezione “EU digital COVID certificate“, da cui può essere acquisita la Certificazione verde Covid-19. Come per l’App IO, anche in questo caso c’è la possibilità di salvare il green pass sul proprio smartphone, per visualizzarlo in modalità offline.

Chi non ha ricevuto o ha perso l'sms con l'authcode cosa deve fare?
Entrando sul sito www.dgc.gov.it può ottenere il codice.

Quali documenti bisogna avere sotto mano?
Codice fiscale, ultime 8 cifre della tessera sanitaria e data del vaccino o del tampone.

Basta esibire il certificato cartaceo?
Sì, chi non può o non riesce a scaricare il Green Pass può mostrare quello. E' possibile dunque utilizzare il QR Code della propria certificazione anche in formato cartaceo o digitale, a cui può seguire la richiesta di un documento di identità valido.

Come avviene il controllo del Green Pass?
I verificatori leggono il codice a barre bidimensionale (QR Code), utilizzando esclusivamente l’App VerificaC19 già scaricabile e che tutela la privacy di ciascuno oltre a non richiedere una connessione a internet poiché funziona anche offline. Su richiesta, l’intestatario della certificazione verde può dimostrare la propria identità esibendo un proprio documento di identità valido.

Quarantena per i vaccinati
Chi ha effettuato il vaccino ed entra in contatto con un positivo, dovrà rispettare sette giorni di quarantena invece dei dieci necessari a chi non è vaccinato, quindi sottoporsi a un tampone molecolare per attestare la propria negatività.

redazione

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