/ #controcorrente

#controcorrente | 07 agosto 2021, 06:00

#controcorrente: Siamo tutti “bogianen”, a Cuneo in particolare

Materia ce ne sarebbe per riunire non una, ma decine di volte il Consiglio Comunale e magari anche farlo sedere in permanenza.

#controcorrente: Siamo tutti “bogianen”, a Cuneo in particolare

L’appellativo “bogianen” è sinonimo di caparbietà, fermezza e risolutezza. I piemontesi se lo sono guadagnati il 19 luglio del 1747 quando le loro truppe, posizionate sul Colle dell’Assietta, respinsero l’ordine di ritirata di fronte all’avanzare delle armate francesi e spagnole con un risoluto “Nojàutri bogioma nen”.

Una definizione della quale andare orgogliosi, ma, come si dice in piemontese: “Esageruma nen”.

A Cuneo il termine “bogianen” lo si sta prendendo alla lettera, troppo alla lettera.

In questi anni se ne sono viste di tutti i colori: prima un’inchiesta della magistratura ha fermato i lavori del Tenda bis, poi la ditta esecutrice ha alzato bandiera bianca e si è dovuto individuare un nuovo appaltatore.

Quindi ci si è messa di mezzo la tempesta Alex e la strada che conduce al tunnel, nella parte francese, è franata e il valico è stato chiuso a tempo indeterminato. Il Tenda questione di interesse del capoluogo? Se non si vuole tradire i francesi del martedì al mercato, vanto da sempre di ogni amministrazione comunale, ovvio che sì.

Una linea ferrata a binario unico continua ad unire Cuneo con Fossano e ad allungare i tempi per raggiungere Torino e la Liguria.

L’autostrada per Asti si ferma sulle rive del Tanaro: si discute tanto, ci si fida troppo e…l’incompiuta è sempre là.

L’Ospedale è un dilemma: a Cuneo o a Confreria…? Si discute tanto, si cambia spesso opinione, qualcuno se ne è andato sbattendo la porta e, intanto, vi è chi pensa a declassare il Santa Croce - Carle.

Ciliegina finale: chiuderà a fine mese la casa di cura di Monteserrat, un segnale ulteriore di un depauperamento delle potenzialità del capoluogo (nel massimo rispetto per Borgo San Dalmazzo)

Materia ce ne sarebbe per riunire non una, ma decine di volte il Consiglio Comunale e magari anche farlo sedere in permanenza. Elementi tali da giustificare la mobilitazione della città con gli organismi municipali in testa.

Forse qualcuno avrebbe dovuto anche ricordare alla Regione Piemonte i suoi doveri e magari anche ipotizzare azioni clamorose con lo sguardo rivolto alle vicine province di Imperia e Savona e al Dipartimento francese delle Alpi Marittime.

Ma, si sa… troppo attivismo contrasterebbe con il termine “bogianen” che contraddistingue, nessuno escluso, anche gli amministratori comunali di Cuneo.

 

 

#controcorrente

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium