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Cronaca | 07 agosto 2021, 21:47

Concluso il lungo intervento del Soccorso alpino sulla “Est” del Monviso

I due alpinisti bloccati sono stati riportati a valle. Stanno bene, ma si è comunque reso necessario l’intervento del Servizio di elisoccorso regionale per il trasporto a valle. I due sono arrivati a piedi sino al Bivacco Andreotti. Poi, i soccorritori hanno constatato che erano ormai troppo stanchi per procedere oltre

L'intervento del Soccorso alpino sul Monviso

L'intervento del Soccorso alpino sul Monviso

Si è da poco conclusa la lunga e impegnativa giornata del Soccorso alpino piemontese, impegnato dalla tarda mattinata di oggi (sabato) sulla cresta est del Monviso, dove una cordata di alpinisti ha chiesto aiuto perché bloccata, dopo aver perso la via di salita.

L’allarme è scattato intorno alle 12.30.

Ancora una volta, è stato il meteo ad ostacolare – e non di poco – le operazioni di soccorso. Dalla Valle Po la nebbia ha reso impraticabile un approccio diretto con l’elicottero del Servizio di elisoccorso regionale del 118. Così, il mezzo aereo ha provato l’avvicinamento dalla Valle Varaita. Da qui è riuscito a portare in quota operatori e tecnici del Soccorso alpino della Quattordicesima delegazione, la “Monviso”.

Una squadra è stata lasciata a valle dei 3224 metri del Bivacco Andreotti, lungo la “Sud”, la “normale”. Dalla Val Po, due tecnici hanno iniziato a risalire la “Est”, mentre più a valle, sia in Val Po che in Val Varaita, gli operatori del Soccorso alpino rimanevano in “stand-by”, pronti a intervenire in caso di bisogno.

I soccorritori elitrasportati in quota hanno percorso la via normale del Monviso sino alla “via della Lepre”, il passaggio che consente di raggiungere più rapidamente la cresta est. Da qui, si sono calati verso gli alpinisti in difficoltà, bloccati all’incirca all'altezza dei Torrioni di Saint Robert.

Le condizioni meteo, nel frattempo, sono ulteriormente peggiorate, facendo definitivamente svanire ogni possibilità di recupero in elisoccorso.

A metà pomeriggio, le squadre del Soccorso alpino hanno raggiunto la cordata. Le condizioni fisiche degli alpinisti sono state definite “discrete” dai soccorritori che li hanno raggiunti. E, venendo meno ogni supporto aereo a causa del meteo, i tecnici hanno deciso di intraprendere l’unica strada percorribile: accompagnare la cordata a valle, a piedi.

Per poter scendere, si è deciso di risalire la “Est” sino alla “via della Lepre”, per poi spostarsi sulla “Normale” e da lì iniziare la discesa verso valle.

Una volta giunti sulla cresta sud, però, il Soccorso alpino ha constatato che i due alpinisti bloccati erano ormai troppo stanchi per procedere, a piedi, sino a Crissolo. E, giunti con la cordata al Bivacco Andreotti, con le condizioni meteo più favorevoli, si è deciso di far rialzare in volo l’elicottero del Servizio di elisoccorso regionale.

Che, giunto in quota, ha imbarcato soccorritori e alpinisti, elitrasportati successivamente a valle. Non ravvisando fortunatamente criticità di natura sanitaria, per i due non si è reso necessario il ricovero ospedaliero.

Nicolò Bertola

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