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Attualità | 10 agosto 2021, 11:01

Inaugurata la strada che da Entracque porta verso il rifugio Ellena Soria

Il tracciato era stato distrutto dalla tempesta Alex nell'ottobre 2020 e ripristinato grazie alla sinergia di Comune, Provincia, Regione e Parco Alpi Marittime. Il sindaco Pepino: “A fine giugno l'intero percorso era pronto ad accogliere i turisti. Il nostro turismo, dopo il Covid, non poteva permettersi di perdere una stagione per effetto della tempesta”

Inaugurata la strada che da Entracque porta verso il rifugio Ellena Soria

Ieri, lunedì 9 agosto, è stata inaugurata la strada che da Entracque porta al rifugio Ellena Soria.

Il tracciato era stato distrutto dall’alluvione dell'ottobre 2020 ed è stato ripristinato grazie alla sinergia di Comune, Provincia, Regione e Parco Alpi Marittime.

Erano presenti all'inaugurazione in alta quota il sindaco di Entracque Gian Pietro Pepino, il vicepresidente della Regione Fabio Carosso, il consigliere regionale Matteo Gagliasso, l'onorevole Monica Ciaburro, il presidente del Parco Alpi Marittime Piermario Giordano, il consigliere dell'Ente Parco Armando Erbì, il consigliere ATL Rocco Pulitanò e il presidente Conitours Beppe Carlevaris. Molti di loro saliti in sella alla e-bike.

Come ci aveva spiegato il sindaco Pepino: "Abbiamo voluto fortemente reagire ai disastri della tempesta Alex in tempo utile per la stagione estiva. Devo ringraziare la Provincia di Cuneo che ha ripristinato l'accessibilità a San Giacomo di Entracque. Grazie anche all'Enel che ha rifatto la linea di adduzione dell'energia elettrica per oltre 4 km. La sinergia tra Comune di Entracque e Parco delle Alpi Marittime ci ha consentito di ripristinare il percorso tra San Giacomo e il rifugio Soria. A fine giugno l'intero percorso era pronto ad accogliere i turisti. Il Comune, con fondi propri, ha ricostruito i primi 3 km di strada, per larghi tratti sparita a seguito della tempesta.

 Il Parco è intervenuto sulla parte più alta del tracciato. La sinergia tra Enti ha reso possibile anche il ripristino dell'accessibilità ai rifugi Pagarì e Genova. Siamo orgogliosi del lavoro svolto consapevoli del fatto che il nostro turismo, dopo il Covid, non poteva permettersi di perdere una stagione per effetto della tempesta. Ci saremmo aspettati un intervento più tempestivo da parte dello Stato. Speriamo che ci sia almeno per finanziare gli ultimi lavori".

Cristina Mazzariello

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