Una tragedia che ad un anno di distanza continua a lasciare segni indelebili nella memoria di chi l’ha vissuta in primissima persona.
E’ quella che ha tristemente coinvolto i “ragazzi delle stelle”: cinque giovanissime vite spezzate nelle notti di San Lorenzo tra l’11 e il 12 agosto.
Nove giovani, alcuni giovanissimi, a bordo di un Defender per andare a vedere le stelle qui a Castelmagno, il cui cielo è candidato a patrimonio dell’Umanità, perché il buio qui, dicono, è più buio che altrove.
Ma è bastato poco a trasformare quell’atmosfera magica in un drammatico incubo. Che ancora oggi non si può dimenticare.
Restano i nomi e il ricordo di chi li ha conosciuti in vita.
Marco Appendino (24 anni) di Savigliano, i fratelli Nicolò ed Elia Martini (17 e 14 anni) di San Sebastiano di Fossano figli di uno storico margaro di Castelmagno, Camilla Bessone (16 anni) e Samuele Gribaudo (14 anni) di San Benigno di Cuneo.
Quest’anno il 41° Concerto di Ferragosto, registrato a Castelmagno lo scorso 5 agosto, e che andrà in onda domenica 15 agosto sulle emittenti Rai, è stato dedicato anche a loro.
E qui che abbiamo incontrato il capo reparto dei vigili del fuoco di Cuneo, tra i primi ad intervenire sul posto in quella notte.
“Non ero più venuto qui da allora – ci ha raccontato – Sono tornate a galla certe sensazioni.”
Quando i soccorritori arrivarono sul posto, ci racconta, la prima cosa che notarono fu il gran buio e la grande quantità di lumini a terra. Lumini che i nove giovani avevano trasportato per rendere più magica quella notte di spensieratezza. E che i vari sbalzi del Land Rover hanno fatto cadere giù dalla scarpata sopra il Santuario verso le grange Tibert.
“Una ferita ancora aperta – lo ricorda ad un anno di distanza il sindaco del comune più a monte della Valle Grana Alberto Bianco – Il nostro ricordo va a loro.”
Nel video la testimonianza a un anno di distanza del capo reparto Claudio Tosello e del sindaco Alberto Bianco.
Servizio di Daniele Caponnetto